Fano Jazz, cartellone da urlo:
c'è anche Dee Dee Bridgewater

Fano Jazz, cartellone
da urlo: c'è anche
Dee Dee Bridgewater
di Massimo Foghetti
Considerato dalla Regione stessa uno degli eventi più importanti a livello territoriale, non solo per il suo livello di qualità, ma anche per il ruolo promozionale che l’evento è in grado di svolgere a favore di tutte le Marche, il festival Fano jazz by the sea, usufruirà di un contributo particolare. Lo ha annunciato il vice presidente del Consiglio Regionale Renato Claudio Minardi che ieri, insieme all’assessore alla Cultura del Comune di Fano Stefano Marchegiani e il direttore artistico Adriano Pedini, ha partecipato alla presentazione della manifestazione.



La rinata rocca malatestiana
La conferenza stampa si è svolta all’interno della rocca malatestiana che anche quest’anno, con la sua capienza che si avvicina ai 900 posti, ospiterà il festival. Il luogo, recentemente restaurato e reso idoneo, come un tempo lo era la corte del palazzo malatestiano, ad organizzare spettacoli, è particolarmente suggestivo e funzionale, potendo allestirsi all’esterno il jazz village, una struttura complementare che consentirà al pubblico di respirare aria di jazz dalle prime ore del mattino a sera. Il tutto con un allestimento green, ovvero con l’uso di materiale ecocompatibile, wi-fi gratuito, giochi e intrattenimento per bambini.

Gli appuntamenti d’avvio
Il Festival, che si terrà dal 21 al 29 luglio, con tre appuntamenti propedeutici il 12 (l’inaugurazione della mostra fotografica di Luciano Rossetti al Fano Center con l’esibizione della New Talents Jazz Orchestra), il 13 e il 14 (rispettivamente il concerto a Gradara del duo Marialy Pacheco & Joo Kraus e l’esibizione del Tingvall Trio) sarà articolato in varie sezioni idealmente e non solo, comunicanti tra loro che, nell’insieme, offriranno un ampio ventaglio di proposte, grazie anche al coinvolgimento di numerose realtà culturali e associative. Innanzitutto c’è da rilevare la presenza nel Main Stage degli ospiti internazionali. Il festival è stato sempre noto per aver presentato i più grandi interpreti del Jazz e anche quest’anno non fa eccezione. Motivo d’attrazione saranno i concerti dei due pianisti Brad Mehldau (21luglio) e Vijay Iyer (22 luglio); a seguire Stanley Clarke (23 luglio) e Paolo Fresu (24 luglio); il giorno seguente si esibirà la grande vocalist Dee Dee Bridgwater. Seguiranno poi: il sassofonista britannico Andy Sheppard (26 luglio), il chitarrista Bill Frisell (il 27) e i GoGo Penguin (il 28 luglio); poi il festival si concluderà domenica 29 luglio nella golena del Furlo con il ghanese Ba Cissoko definito “il Jimi Hendrix della kora”.

Main stage e Young stage
Al Main stage si affiancherà lo Young stage che si svolgerà all’interno della rocchetta dove verrà allestito un palcoscenico per le giovani promesse. Non meno interessante sarà seguire l’exodus stage, una sezione dedicata alla musica di emigrazione che si svolgerà all’interno dell’ex chiesa di San Domenico con jazzisti provenienti dal Kurdistan iracheno, da Israele, dalla Norvegia, mentre in San Pietro in Valle, uno dei maggiori templi barocchi delle Marche si esibiranno due cori polifonici nel progetto Anima Mundi. Ma non è finita qui, perché numerosissimi saranno gli eventi collaterali, come il concerto a bordo della Queen Elisabeth che veleggerà verso il porto di Vallugola. E intanto le note di Fano Jazz sono giunte fino a Vancouver in Canada, dove grazie al console Massimiliano Iachini si sta attivando una collaborazione tra il festival locale e quello fanese.



Il concerto all’alba con Alessandro Lanzoni
E dopo il successo della passata edizione, anche quest’anno il Festival propone un concerto all’alba: domenica 22 luglio alle 5 del mattino nei pressi dell’anfiteatro Rastatt di Sassonia, il pianista Alessandro Lanzoni saluterà il levarsi del sole, il che darà il via a tutta una serie di concerti che si svilupperanno nelle concessioni del lungomare.
 
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Venerdì 22 Giugno 2018, 12:44 - Ultimo aggiornamento: 22-06-2018 12:44

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