Raccolta fondi contro il cancro, l'Airc
lancia i "cioccolatini della ricerca"

Raccolta fondi contro
il cancro, l'Airc ​lancia
i "cioccolatini della ricerca"
di Agnese Testadiferro
Ricerca, fonte di vita. L’Italia è oggi un’eccellenza internazionale nell’ambito della ricerca oncologica. In Europa è il Bel Paese ad avere il primato sulle guarigioni. Un passo importante che questi giorni è ancora di più al centro di obiettivi importanti: Rai e Airc uniscono le forze per “I Giorni della Ricerca” per rendere il cancro sempre più curabile. Nel weekend scenderanno in campo anche i campioni della Serie A per sostenere l’importante iniziativa. Da segnare in agenda: il numero 45521 per donare, gli incontri nelle scuole e l’appuntamento nelle piazze italiane con “I Cioccolatini della Ricerca”.

Airc e Rai: alleati storici
Dal 1995, “I Giorni della Ricerca” danno vita alla campagna di informazione e raccolta fondi che per otto giorni stanno coinvolgendo, fino a domenica 11 novembre, tutti i canali mediatici Rai in una vera e propria staffetta a sostegno del lavoro dei ricercatori Airc. Un percorso che in 24 anni ha sdoganato un tabù portando il tema “cancro” nelle case degli italiani attraverso il racconto delle storie personali e professionali di ricercatori, medici, volontari e persone che hanno superato la malattia. Un’opera di sensibilizzazione costante con contenuti di qualità che ha generato un’adesione collettiva senza precedenti: dalla prima edizione ad oggi sono stati raccolti oltre 102 milioni di euro in donazioni per sostenere innovativi programmi di ricerca pluriennali e progetti speciali destinati alla formazione e alla specializzazione dei giovani talenti della scienza. Anche grazie alle donazioni del pubblico i ricercatori italiani hanno potuto lavorare con continuità. I ricercatori stanno lavorando senza sosta per ridurre anche i 21,6 milioni di casi, secondo il World Cancer Research Day, in previsione per il 2030.

La fiducia degli italiani
I nuovi casi di cancro diagnosticati in Italia da inizio 2018 sono 373mila: 195mila fra gli uomini e 178mila fra le donne; più di 1000 al giorno (fonte: I numeri del cancro in Italia 2018 a cura di Airtum, Aiom e Passi). «Il cancro è un nemico complesso, sfuggente, capace di mettere in atto sempre nuove strategie che lo aiutano a sopravvivere per questo è necessario che la comunità scientifica proceda senza soste per studiare, comprendere e curare tutti i tumori – sottolinea Niccolò Contucci, direttore generale Airc – Airc da oltre 50 anni significa ricerca, e quindi cure e vite salvate grazie all’attività quotidiana di 5mila ricercatori al lavoro nei laboratori di università, ospedali e istituzioni di ricerca, grazie allo straordinario sostegno di 4 milioni e mezzo di sostenitori, 20mila volontari e 17 Comitati Regionali. I risultati sin qui ottenuti sono importantissimi, ma non bastano. Abbiamo il dovere di portare in tempi rapidi terapie sempre più efficaci ai pazienti. Per questo è indispensabile rilanciare costantemente il nostro impegno. Se Airc e la sua Fondazione sono arrivate a essere il primo polo privato di finanziamento della ricerca indipendente sul cancro in Italia lo dobbiamo anche alle tante collaborazioni virtuose costruite insieme alle aziende che ci supportano».

No-stop della ricerca
Stando ai dati del 2018 tra i cinque tumori che colpiscono gli italiani ci sono: 14% al colon-retto, 14% alla mammella, 11% al polmone, 9% alla prostata, 7% alla vescica. Per le donne il tumore più frequente è alla mammella con il 28%, per gli uomini alla prostata con il 18%. Innovazione, tecnologia e internazionalizzazione sono elementi indispensabili per vincere la battaglia contro il cancro «che è un nemico subdolo e complesso: per contrastarlo la ricerca deve innovare senza sosta. Airc crede che le nuove formidabili tecnologie debbano essere al servizio delle idee, che a loro volta devono essere al servizio dei pazienti incoraggiando pertanto creatività, innovazione, collaborazione, interdisciplinarità unite al talento, alla preparazione e alla cultura», ha detto Federico Caligaris-Cappio, direttore scientifico Airc, al Palazzo del Quirinale alla presenza del presidente Sergio Mattarella in occasione della presentazione de “I Giorni della Ricerca”. Per premiare chi sta contribuendo alla ricerca e alla sensibilizzazione, Mattarella ha consegnato il Premio Firc “Guido Venosta” a Maurizio D’Incalci farmacologo e ricercatore che si è distinto nell’ambito della ricerca per lo sviluppo di nuovi approcci terapeutici alle neoplasie, inoltre le sue ricerche sono state fondamentali nello sviluppo di farmaci che agiscono sul DNA; e il Premio “Credere nella Ricerca” a Carolyn Smith e Lega Serie A perché si sono particolarmente impegnati al fianco di Airc. Per far parte della squadra Airc come volontari sono aperte le porte di Generazione Airc.

Le iniziative nelle Marche
Ad aggiungersi alla staffetta dei canali media della Rai iniziata domenica 4, fino a domenica 11 “I Giorni della Ricerca” vedono protagonista l’Airc nelle scuole, nelle piazze italiane, nei campi da calcio delle partite di sabato e domenica della Serie A con “Un Gol per la Ricerca”, e nei social network con l’hastag #iocisono. Nelle Marche sono sei le scuole secondarie coinvolte per gli incontri tra studenti e testimonial Airc: oggi a Pesaro all’Ic Dante Alighieri; giovedì ad Ancona alla Michelangelo Buonarroti e a Macerata all’Ite A. Gentili; venerdì a Pesaro nelle scuole Ic A. Olivieri, Liceo Classico G.L. Storoni La Nuova Scuola, Ics Luigi Pirandello. I Cioccolatini della Ricerca per sostenere l’Airc saranno distribuiti sabato in 108 punti delle Marche, tra piazze e luoghi pubblici, mentre da lunedì 12 saranno nelle filiali Ubi Banca. Info: https:// www.airc.it/iniziative/ giorni-della-ricerca.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Martedì 6 Novembre 2018, 11:11 - Ultimo aggiornamento: 06-11-2018 11:34

DIVENTA FAN DEL CORRIERE ADRIATICO