Tod's e gli altri: i magnifici sette brand
marchigiani alla carica a Pitti Uomo

Tod's e gli altri: i magnifici
sette brand marchigiani
alla carica a Pitti Uomo
di Massimiliano Viti
Le griffe marchigiane del menswear hanno mostrato i muscoli tra il Pitti di Firenze e la fashion week di Milano. Nel capoluogo lombardo erano sette i brand marchigiani presenti, capitanati da Tod’s. Diego Della Valle ha scelto Garage Italia di Lapo Elkann per dare avvio al nuovo progetto No_Code che va oltre le stagioni, con capsule e articoli speciali. Già disponibile una sneaker, a ottobre la prima co-lab. Tod’s vuole andare fuori dalle regole, dentro l’innovazione. Non ci sono scadenze, non si seguono stagioni, non esistono limiti, Tod’s No_Code significa libertà e sperimentazione.



Tod’s No_Code
Tod’s No_Code è l’etichetta con cui il brand capogruppo della famiglia Della Valle rompe le convenzioni e detta nuove abitudini per chi vuole vivere il lusso delle scelte autonome. Saranno artisti, sportivi e designer ad interpretare l’universo dinamico del progetto attraverso capsule di accessori, collezioni complete o pezzi unici, declinando l’estetica d’avanguardia di un laboratorio di pura ricerca, oltre i codici tradizionali del marchio. Tod’s No_Code veste il più indipendente dei lifestyle. Una linea dedicata a un cosmopolita che gira il mondo con T-shirt, blue jeans e No_Code ai piedi, motocicletta e vento in faccia. Il primo appuntamento con il mondo #todsnocode è con il modello da uomo in pelle nera e neoprene, la sneaker che da luglio sarà in tutte le boutique Tod’s. In linea con la filosofia dell’etichetta fuori dagli schemi, il progetto sarà presentato in modo virtuale. Ad ottobre Tod’s e Garage Italia daranno vita al progetto di collaborazione firmando un prodotto Tod’s No_Code la cui customizzazione di altissimo livello sarà applicata alla qualità di un prodotto del brand marchigiano.



Andrea Pompilio
Per lo stilista di origini pesaresi Andrea Pompilio la moda vuol dire espressione della propria personalità, uno stile di vita per essere liberi. «Vedere il mondo attraverso i miei occhi è osservare ogni cosa, collezionare i dettagli, trovare la bellezza nella gente che incontro per caso, in strada, lungo il mio personale percorso verso l’autodeterminazione. Rubo qualcosa da ognuno, trasformando gli elementi che non rispecchiano propriamente l’estetica canonica secondo la mia personale visione del “bello”. La vita è divertimento, e così gli abiti che indossiamo», dice Pompilio che ha presentato una collezione che dimentica le regole noiose e mixa tutto, tessuti e stampe. I pantaloni si indossano con gilet senza maniche in lana o cotone, con giacche in pied de poule o maglioni multicolor patchwork, fatti a mano. T-shirt a righe e ricamate si alternano a capispalla estremamente versatili: giacche dalle stampe mimetiche, trench oversize in canvas, camicie oversize imbottite o in cotone a taglio vivo, in nylon semitrasparente. I capispalla in cordura e nylon dai colori sportivi ricordano le giacche da racing, indossate però nei pantaloni. Le camicie zippate hanno stampe hawaiane, o righe e macro quadri, a volte in stile bowling. Il biker in cotone ha le cuciture a contrasto tipiche dello stile Pompilio e si abbina a pantaloni ampi. Le bretelle vintage diventano cinture elastiche che bloccano i pantaloni a vita alta. Le macro etichette in gros grain avorio sono stampate in gomma con il know-how della tradizione “Andrea Pompilio 100% made in Italy”.

Dondup
Per la prossima stagione estiva primavera/estate 2019 lo studio creativo Dondup rilegge i codici dell’abbigliamento maschile attraverso le suggestioni del mondo utility, proponendo un guardaroba urbano fatto di sperimentazioni materiche e nuove forme. In questa direzione prosegue l’analisi del brand sul concetto di abito. Realizzato in popeline leggero, nelle tonalità dal sabbia al nero, l’abito Dondup riflette l’attitudine disinvolta e fresca di un uomo cosmopolita.
Il completo maschile è destrutturato, si indossa con la camicia ma anche con la hooded shirt in Chambray e si avvicina al mondo athleisure. Un concetto che miscela l’heritage del marchio alla visione sportswear degli anni Duemila. Lo studio ha selezionato dettagli gym e texture performance per dare risalto a un mood contemporaneo, dove la ricerca diventa dettaglio stilistico e il ricorso a lavorazioni speciali, come spalmature e lamine in Tyvek, è lo spunto per segni grafici distintivi che contrastano sul colore naturale. E questi stilemi ricorrono sulle icone di casa, dal rain coat alla field jacket realizzata in tessuto check spalmato sotto vetro, che si indossano con maglieria solid color o dalle lavorazioni per sottrazione che lasciano intravedere lettering ricamati sulle t-shirt. La felpa continua ad avere un ruolo importante anche con maxi patch e marchiature tridimensionali che identificano la stagione e si candidano a diventare oggetti da collezione.



Santoni
Leggerezza ed essenzialità come modo di essere e di fare. La collezione Santoni è ancora una volta una pura espressione di virtuosismo artigianale italiano. In un momento in cui l’apparire ad ogni costo genera toni alti e forzati, la scelta è però quella del sottovoce, nella convinzione che la gentilezza sia la vera forza. Le lavorazioni diventano morbide. Le linee sono ridotte alla pura essenza. Persino le velature colorate tipiche di Santoni guadagnano una trasparenza impalpabile negli sfumati quasi impercettibili che danno alle icone - mono o doppia fibbia, con o senza frange - una allure gentile. Per accentuare l’idea del lavoro in sottrazione, le suole e i tacchi sono lasciati al naturale, intonsi. I modelli di coccodrillo sono visti nella stessa ottica soft. Corduli intrecciati disegnano profili su slipper e mocassini, in una ricerca di alto savoir faire che è sottile e mai ostentato. Destrutturati e leggeri, stringate, stivaletti e desert boot hanno una eleganza vissuta che caratterizza anche i modelli da barca. Nuance chiare accostate con gusto pittorico danno alle sneaker una morbidezza tattile e sofisticata. La collezione è stata presentata nel corso di un karaoke nel dehors di Giacomo Rosticceria. Protagonisti dell’happening, ideato da Flaccavento-Pippolini e confezionato intorno ad un florilegio di canzoni che parlano di gelato, sono gli iceScreamers: gli ospiti stessi, coinvolti in prima persona. Si canta e ci si diverte, e la ricompensa è doppia: la collezione, con le scarpe offerte come trofei per i migliori canterini, e i gelati creati per l’occasione dallo chef marchigiano Paolo Brunelli.



Compagnia del Denim
Ad ogni epoca il suo jeans. Ad ogni città la propria tendenza. Ad ogni persona il suo denim preferito. Il jeans si conferma infatti il capo più universale, trasversale e amato del mondo! Impossibile identificare un solo modello “must have” perché ognuno dovrebbe scegliere il proprio jeans in base alla propria personalità e non solo in base alle mode del momento. «Dimmi che jeans indossi e ti dirò chi sei e cosa fai», sostiene spesso in maniera provocatoria Alessandro Marchesi, amministratore delegato dell’azienda Compagnia del Denim e direttore creativo delle linee Two Women e Two Men. E nella collezione dei due brand presentata a Pitti c’è il jeans indossato dal “nomade urbano”, che si sposta continuamente e ha sempre un jeans passepartout per tutte le occasioni. Da qui, quindi, un’ampia selezione di tessuti in denim di diverse once, scelti in base ai diversi fit, perché dietro la costruzione di ogni capo c’è sia un’attenzione quasi maniacale alla realizzazione del denim autentico, sia la ricerca costante del comfort e della versatilità. Il marchio Memory’s ltd, controllato dalla stessa Compagnia del Denim, ha presentato due nuovi progetti, guest star Bruno Barbieri, in parte “complice” con Alessandro Marchesi, direttore creativo del brand, di queste novità. La prima, riguarda la linea Memory’s recycled, una capsule limited edition dove ogni capo è un pezzo vintage, unico e speciale, realizzato su misura per i militari di diversi gradi e reinterpretato in chiave moderna con ricami originali e dal sapore urbastyle. La seconda è la Memory’s Water o Acqua delle stelle, un progetto strettamente legato a La Bottega di Memory’s, un nuovo format dove sono riunite tutte le eccellenze marchigiane in fatto di cibo, vino e capi d’abbigliamento.
 
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Giovedì 21 Giugno 2018, 13:43 - Ultimo aggiornamento: 21-06-2018 13:43

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