Weinstein si consegna alla polizia
di New York: «Accusa di stupro»

Weinstein si consegna
alla polizia di New York
«Accusa di stupro»
Weinstein si consegna
alla polizia di New York
«Accusa di stupro»
Harvey Weinstein ha trovato l'abituale folla di fotografi dietro le transenne ma non il red carpet e le attrici in haute couture quando si è consegnato questa mattina alla polizia di New York. Tanti paparazzi lo hanno chiamato per nome, come si fa sempre in queste occasioni, e lui si è pure lasciato sfuggire un accenno di sorriso e anche di saluto con la testa mentre entrava nel comando accompagnato da un agente in camicia bianca. Nessuna espressione cupa, insomma, in questo scenario tuttavia agli antipodi rispetto a quelli che l'allora potentissimo produttore di Hollywood ha frequentato da protagonista per decenni.  Oltre ai fotografi qualcuno, dalla folla di curiosi di cronisti, gli chiede anche se questa mossa di consegnarsi alla polizia "sia un'ammissione di colpevolezza".

Considerata la trattativa che ci deve essere stata fra i legali dell'ex produttore e le autorità giudiziarie, difficile immaginare che la "consegna" così in favore di telecamere non sia stata concordata con le stesso Weinstein.

Confermate insomma le anticipazioni  del 
New York Times, che nella notte italiana aveva lanciato la notizia che l'ex produttore fosse pronto consegnarsi nella mattina odierna alla polizia. E' accusato di molestie sessuali da oltre sessanta donne fra le quali figura anche Asia Argento.

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Un giudice di New York ha fissato a 10 milioni di dollari la cauzione per Harvey Weinstein, di cui potrà pagarne un milione in contanti. È stata inoltre ordinata la consegna del passaporto e Weinstein dovrà indossare un dispositivo Gps per essere sempre rintracciabile. Harvey Weinstein ha così versato la cauzione con un assegno da 1 milione di dollari dopo l'arresto per stupro, atti criminali di natura sessuale, abuso sessuale e condotta sessuale inappropriata in relazione -come ha spiegato il New York Police Department - ad «incidenti che coinvolgono due donne diverse». Il 66enne ex produttore cinematografico, che stamattina si è presentato spontaneamente negli uffici del primo distretto del NYPD da dove è uscito in manette, è successivamente comparso in tribunale. Dopo il rilascio su cauzione, Weinstein dovrà portare alla caviglia un dispositivo elettronico che segnalerà la sua posizione 24 ore su 24. L'ex produttore, che ha consegnato il proprio passaporto, potrà spostarsi solo attraverso gli stati di New York e Connecticut. 


Come ha disposto i tribunale di Manhattan, Weinstein non potrà avvicinarsi o entrare in contatto con una persona la cui identità non è stata resa pubblica. «Il signor Weinstein si dichiarerà non colpevole. Intendiamo procedere con rapidità per smontare queste accuse che riteniamo viziate dal punto di vista costituzionale e non sostenute in maniera concreta da prove», ha detto l'avvocato Benjamin Brafman. «Riteniamo che alla fine del processo il signor Weinstein verrà scagionato. Il signor Weinstein ha sempre sostenuto che ogni attività sessuale sia stata consensuale e nega in maniera veemente ogni accusa. Prevedo che dopo il controinterrogatorio, le accuse non verranno ritenute credibili da 12 persone» della giuria «a patto che otteniamo 12 persone corrette» e non condizionate da pregiudizi. Weinstein, secondo il legale «non ha inventato il casting sul divano a Hollywood. In questo caso, non è sotto processo un comportamento negativo». Il nodo «è esclusivamente legato al fatto se sia stato commesso un atto criminale e Weinstein lo nega con fermezza».




Secondo quanto riporta la Cnn, sarà incriminato dai procuratori di Manhattan per stupro. Le troupe televisive di tutti i principali network Usa hanno ripreso l'ingresso dell'ex super potente di Holywood nell'edificio del New York Police Department, nella lower Manhattan. Weinstein indossava una giacca blu, con una camicia bianca ed un pullover blue e sotto il braccio portava tre libri. Secondo quanto anticipato dal New York Times sarà l'ufficio del procuratore federale di Manhattan ad incriminarlo. La Cnn rivela ancora che l'ex produttore viene accusato di aver violentato una donna e di aver costretto un'altra ad avere un rapporto orale.

 


Le accuse di molestie sessuali contro il produttore cinematografico americano Harvey Weinstein saranno investigate dalla procura federale di New York. Lo scrive anche il 'Wall Street Journal', spiegando che i giudici vogliono accertare che il 66enne ex magnate hollywoodiano non abbia viaggiato con alcune donne oltre i confini americani per abusarne. Se questa ipotesi fosse confermata, Weinstein potrebbe essere formalmente incriminato. Le indagini a livello federale non sono comuni nei casi di molestie sessuali, ma vengono solitamente condotte dalle autorità locali. Tuttavia, quelle portate avanti finora a Los Angeles e New York non hanno portato all'apertura di un processo penale contro l'ex re dei produttori di Hollywood, accusato da diverse donne di abusi ma non ancora incriminato. Weinstein ha sempre respinto le accuse sostenendo di avere avuto sempre rapporti consensuali.

 
 

Attualmente Weinstein sta affrontando un percorso di in un centro in California per liberarsi dalla dipendenza del sesso. 

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Venerdì 25 Maggio 2018, 01:40 - Ultimo aggiornamento: 25-05-2018 18:37

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