Urbino, il giudice Paolo Cigliola
fulminato da un infarto a 52 anni

Malore fatale, il giudice
Paolo Cigliola fulminato
da un infarto a 52 anni
URBINO-  Il giudice Paolo Cigliola, 52 anni, è morto per un infarto, nel pomeriggio di ieri,nella sua casa di Trasanni. Il fatale malore che lo ha colpito ha lasciato sgomento tutto il personale del Tribunale feltresco e gli avvocati che non credevano alla notizia nefasta sopraggiunta come un fulmine a ciel sereno. «Aveva sempre la porta aperta, sempre pronto per un consiglio». L’ex presidente facente funzioni del Tribunale di Urbino, aveva svolto questo ruolo dopo Francesco Nitri e prima di Massimo Di Patria. Il suo apporto è stato fondamentale per la salvezza del Palazzo di Giustizia ducale. Fu proprio quando ricopriva il ruolo di presidente che il Ministero della Giustizia premiò il tribunale di Urbino come uno dei produttivi in Italia, un traguardo raggiunto nonostante una cronica mancanza di personale amministrativo. Il Ministero fornì numeri secondo cui in fase dibattimentale, il tasso di prescrizione, a Urbino, era dello 0%. Fu proprio il giudice Cigliola a presentare ricorso grazie al quale il tribunale sopravvisse. Oggi, il Tribunale resterà probabilmente chiuso e potrebbe essere rinviato a data da destinarsi lo stesso consiglio comunale previsto per questa sera. Paolo Cigliola era sposato con Bernadette, dirigente nella Cancelleria del Giudice di pace e fratello di Valeria Cigliola, magistrato del tribunale di Pesaro.
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Luned├Č 16 Aprile 2018, 10:51 - Ultimo aggiornamento: 16-04-2018 10:51

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