Pollenza, incapace di intendere e volere
quando accoltellò la vicina: assolta

Accoltellò alla gola la vicina
ma era incapace d'intendere
e di volere: assolta
POLLENZA - Accoltellò l’anziana vicina di casa dopo il pranzo. Il giudice ha assolto la 35enne di Pollenza perché al momento del fatto era incapace di intendere e di volere. Dalla perizia psichiatrica effettuata dalla dottoressa del Reparto di Salute mentale, Giorgia Di Massimo, subito dopo l’arresto della giovane, era emerso che la donna è anche socialmente pericolosa per cui è stato disposto il ricovero per due anni in una Rems.

L’aggressione risale a sabato 26 maggio. La 35enne, che soffre di disturbi psichici e che era in cura presso il Reparto di psichiatria, era stata a pranzo dall’anziana vicina di casa, di 84 anni. Aveva aspettato che il marito della donna si allontanasse per ferirla alla gola e tentare di strangolarla, poi era tornata nel suo appartamento dove viveva da sola. All’arrivo dei carabinieri, chiamati dalla vittima, la giovane si era scagliata contro di loro brandendo un coltello da cucina e per contenere la sua furia i militari avevano dovuto utilizzare uno scudo antisommossa che una pattuglia arrivata in aiuto dei colleghi aveva casualmente in auto. Arrestata e portata in Tribunale per la direttissima il lunedì successivo la donna aveva ripetuto: «La volevo ammazzare per andare in carcere».
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Mercoledì 13 Giugno 2018, 11:13 - Ultimo aggiornamento: 13-06-2018 11:13

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