Francobollo celebra i 90 anni
di Topolino e il suo disegnatore veneziano

Francobollo celebra
i 90 anni di Topolino
e il disegnatore veneziano
VENEZIA - Questa volta ci si è messo di mezzo anche il Governo. E tutto per un doppio anniversario: 90 anni di mirabolanti avventure al cinema e nei fumetti, l'altro mezzo secolo come autore disneyano. Stiamo parlando di Topolino e Giorgio Cavazzano, illustratore e fumettista veneziano, molto apprezzato anche a livello internazionale. Un legame indissolubile il loro, tanto che il Ministero dello Sviluppo Economico ha incaricato proprio il disegnatore di ideare una serie di francobolli per celebrare il compleanno del Topo più famoso del pianeta. Ed ecco, così, un'emissione speciale dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato sotto la categorie Le Eccellenze del sistema produttivo ed economico: in tutto otto francobolli del valore di 0,95 ciascuno racchiusi in un foglietto e già disponibili presso gli Uffici Postali.
 


TOPOLINO DA AFFRANCARE «Tra tutti i riconoscimenti ricevuti, questo è certamente il più importante: mai avrei immaginato di poter apporre la mia firma addirittura su dei francobolli e di effettuare il primo annullo speciale» racconta ancora emozionato l'autore, di ritorno dalla presentazione ufficiale a Lucca Comics. Un evento che celebra non solo l'importanza della produzione e dello sviluppo del fumetto in Italia dal punto di vista culturale ed economico, ma anche gli artisti che hanno contribuito al successo del mitico personaggio disneyano. «Quando ho pensato alla linea creativa da seguire, ho voluto mettere in evidenza le innovazioni dei singoli disegnatori perché è grazie a loro che Topolino è vivo e vitale ancora oggi. È un personaggio che si aggiorna sempre: l'unica cosa che rimane uguale nel tempo sono le orecchie» spiega Cavazzano.

IL COLPO DI FULMINE Quello per Mickey Mouse fu un vero colpo di fulmine quando, giovanissimo, Cavazzano iniziò il suo percorso artistico come inchiostratore per un altro grande disegnatore veneziano, Romano Scarpa. «Più lo studiavo, più lo amavo: con una mimica quasi inesistente e quindi difficile da interpretare, era circondato da compagni di avventura grassi, lunghi o goffi, un cane che non stava mai fermo, eppure intorno a sé sapeva costruire un mondo straordinario e coinvolgente». Fu proprio nello studio di Romano Scarpa che Giorgio Cavazzano iniziò a conoscere gli autori disneyani d'oltreoceano, alcuni dei quali ha poi voluto omaggiare nella serie filatelica. «Romano aveva una grande collezione di storie di Gottfredson, di Al Taliaferro e di altri. Aveva pochissimo di Carl Barks, e quel poco ho contribuito a distruggere. Scarpa teneva gli albi di fumetti dentro un armadio a due ante e un giorno mi lasciò nello studio a finire un lavoro, dopodiché me ne andai, ma lasciai le ante aperte. E i suoi gatti ridussero la collezione a brandelli» ricorda ancora divertito Cavazzano.

LA COMPAGNIA DEL FUMETTO Il primo francobollo, dedicato all'esodio di Mickey Mouse nel cinema, 90 anni fa, si riferisce a Steamboat Willie, un cortometraggio in bianco e nero realizzato da Ub Iwerks e raffigura Topolino alla guida di un vaporetto. «Ho scelto i pastelli per colorarlo perché penso sia la tecnica che più si avvicina alle caratteristiche grafiche del periodo in cui è nata l'icona disneyana» spiega Cavazzano. Il secondo e il terzo francobollo sono un omaggio a Floyd Gottfredson, che vestì Topolino e gli diede fattezze più simili a quelle che conosciamo oggi. Non solo: gli costruì intorno una città con tanto di distretto di polizia, e lo attorniò di figure memorabili come Eta Beta, Macchia Nera, il Commissario Basettoni, il compagno di avventure Pippo e l'eterna fidanzata Minni. Il quarto francobollo ci porta negli anni 50, al Topolino interpretato da Paul Murry, che diede vita e vivacità al fedele Pluto, mentre con le ultime quattro opere ci spostiamo in Italia, dove Topolino ebbe un ruolo importante nella nostra cultura a cominciare dalla pubblicazione di un periodico a suo nome (un giornalino settimanale, nel dicembre 1932), sino alla creazione di una scuola di artisti che seppero dare un'impronta innovativa ai personaggi Disney riconosciuta in tutto il mondo.

PIPPO, ATOMINO E MINNIE Angelo Bioletto illustrò la parodia della Divina Commedia (1950) con Topolino nei panni di Dante e Pippo in quelli di Virgilio; il già citato maestro Romano Scarpa creò altri personaggi come Atomino Bip Bip, illustrato nel sesto francobollo. Massimo De Vita nei primi anni 80 conferì alle storie un'impronta fantasy (Topolino e la Spada di Ghiaccio,1982), per arrivare ad oggi con l'ultimo francobollo, dove Cavazzano cita se stesso e raffigura ancora una volta Topolino e l'amata Minni, un personaggio, quest'ultimo, a cui l'artista veneziano è molto affezionato perché rappresenta la quintessenza della femminilità: amorevole e premurosa, lontana dall'immagine smorfiosa e antipatia degli esordi. «Sono due personaggi davvero importanti, complici, ma me ne sono accorto tardi.

L'OMAGGIO DI FELLINI A farmelo capire è stata l'interpretazione che ho fatto di loro, nel 1991, nel fumetto sceneggiato da Massimo Marconi e dedicato al film di Federico Fellini La strada, con Giulietta Masina. Ebbene, dopo l'uscita della storia su Topolino, l'attrice scrisse come ringraziamento: Federico ed io con il film abbiamo avuto grandi soddisfazioni, ma questa che ci regalate voi, invitandoci a far parte della gloriosa banda di Topolino, è la più grande di tutte!» conclude.
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Martedì 14 Novembre 2017, 16:56 - Ultimo aggiornamento: 14-11-2017 17:54

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