Valanga killer a Rigopiano
in 24 rischiano il processo

Valanga killer a Rigopiano
in 24 rischiano il processo
Il 16 luglio udienza dal gup
OSIMO - Si terrà il prossimo 16 luglio, davanti al Gup del tribunale di Pescara Gianluca Sarandrea, la prima udienza preliminare sul disastro dell’Hotel Rigopiano. Rischiano il processo 24 imputati, tra i quali l’ex prefetto Francesco Provolo, l’ex presidente della Provincia di Pescara Antonio Di Marco e il sindaco di Farindola Ilario Lacchetta, più la società Gran Sasso Resort & Spa.

Tra i vari filoni dell’inchiesta, condotta dai carabinieri forestali e coordinata dal procuratore capo Massimiliano Serpi e dal sostituto Andrea Papalia, la mancata realizzazione della carta valanghe, le presunte inadempienze relative alla manutenzione e allo sgombro delle strade di accesso all’hotel, il tardivo allestimento del centro di coordinamento dei soccorsi. I reati ipotizzati dalla Procura vanno dal crollo di costruzioni o altri disastri colposi, all’omicidio e lesioni colpose, all’abuso d’ufficio e al falso ideologico. Ventiquattro persone, più la società Gran Sasso Resort&Spa, rischiano il giudizio per la valanga killer di Rigopiano che due anni fa - il 18 gennaio 2017 - costò la vita a 29 persone. Tra loro gli osimani Marina Serraiocco e Dino Di Michelangelo, commerciante di corso Mazzini lei, poliziotto al commissariato di piazza Marconi lui. Tra gli 11 sopravvissuti il loro bambino, Samuel, che ha compiuto 9 anni, la maggior parte dei quali trascorsi a Osimo. Ora vive con gli zii a Chieti.
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Venerdì 22 Febbraio 2019, 08:10 - Ultimo aggiornamento: 22-02-2019 08:10

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