Michelle Hunziker e i malumori con Celentano:
«Impossibile lavorare in quelle condizioni»

Hunziker e Celentano:
«Sono scappata? Impossibile
lavorare in quelle condizioni»
di Emiliana Costa
Michelle Hunziker e i presunti malumori con la produzione di Adriano Celentano. Non è un segreto che la conduttrice svizzera avrebbe dovuto far parte del live in teatro che anticipava la messa in onda del cartoon Adrian. Ma all'ultimo, Michelle si sarebbe ritirata e oggi, in un'intervista al Corriere della Sera, ha spiegato cosa sarebbe successo. «È impossibile lavorare in quelle condizioni».


Ecco le parole della conduttrice svizzera: «Sono una grande fan di Adriano e continuerò a stimarlo come artista. Io ci avevo creduto tanto in quel progetto. Quando mi hanno cercato per i live sono corsa per Celentano. Ma è stata un’occasione persa. Mi dispiace anche tanto per Mediaset, per l’investimento di soldi. Lo dico da imprenditrice. Ma è stato impossibile lavorare in quelle condizioni in cui nessuno sapeva cosa fare».




E alla domanda su cosa sia accaduto davvero, la moglie di Tomaso Trussardi ha risposto così: «Aspettavamo ore e ore, girovagando per lo studio, attendendo che arrivasse Celentano. Nel frattempo nessuno poteva prendere alcuna decisione. Un giorno finalmente l’ho visto, gli ho detto “Adriano il pubblico vuole te, non la tua assenza. I fan amano te”. Non c’è stato nulla da fare. Così ho deciso di andarmene. Con il senno di poi ho fatto assolutamente la scelta giusta. Visto anche il cartone».

Neanche il cartone, infatti, sarebbe andato giù a Michelle Hunziker: «Non ci era stato mostrato. L’ho visto da casa. C’è un momento in cui il protagonista (Celentano, ndr), in versione supereroe, salva due ragazze, molto sexy, che sono state aggredite da un gruppo di malviventi che hanno cercato di stuprarle. Si rivolge loro e dice: “Se aveste bevuto qualche bicchierino in meno forse avreste evitato l’increscioso approccio con quei tipi loschi”. Sinceramente quella scena mi ha raggelato. Io sono Presidente di un’associazione, Doppia Difesa, che difende le donne e il primo messaggio che diamo è che le vittime di violenza non devono mai sentirsi in colpa per nulla, per nessun motivo. Il mio ruolo e i miei valori sono incompatibili con messaggi di questo tipo. E mi riferisco esclusivamente al cartone non al live».
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Mercoledì 20 Febbraio 2019, 09:51 - Ultimo aggiornamento: 20-02-2019 15:02

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