«Madre strangolata con un guinzaglio
ma il mondo di Barucca era distorto»

Madre strangolata
con un guinzaglio, il mondo
di Barucca però era distorto
ANCONA - Era totalmente incapace di intendere e di volere quando il 16 novembre non aveva esitato a colpire la madre con un asciugacapelli e a strangolarla con un guinzaglio per cani. È quanto emerge dalla perizia psichiatrica stilata dal professore bolognese Renato Ariatti, incaricato dal gip Antonella Marrone di stilare una relazione sullo status mentale del 45enne Gianluca Barucca, il senigalliese accusato dal pm Ruggiero Dicuonzo di aver ucciso la madre, la 73enne Graziella Pasquinelli.

Il delitto era avvenuto all’interno dell’appartamento che i due condividevano, in via Brandani, a Cesenella. Da sette mesi, l’uomo è rinchiuso in una cella di Montacuto. La perizia psichiatrica doveva essere illustrata ieri mattina in tribunale durante un incidente probatorio chiesto dal giudice. Non si è però tenuto.

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Giovedì 14 Giugno 2018, 05:35 - Ultimo aggiornamento: 05:35