Apre McDonald’s a Torrette
I negozi accanto se ne vanno

Apre McDonald’s a Torrette
I negozi accanto se ne vanno
L'ira dei commercianti
ANCONA - Lo sbarco a Torrette del colosso del fast food ormai è questione di ore: il nuovo negozio McDonald’s, il secondo ad Ancona dopo quello alla Baraccola, aprirà domani. Ma i clienti che si metteranno in coda nelle sale interne o nelle corsie del McDrive, sfileranno accanto a un piccolo centro commerciale di 600 mq che si sta svuotando, destinato a essere inglobato nel vicino supermercato Coal. Il Bar Island Cafè è chiuso già dal primo settembre e non riaprirà, almeno nello stesso quartiere. Il Sun Island, centro benessere che occupa gran parte dello stabile, dopo sette anni lascia Torrette (il trasloco definitivo è previsto il 24 settembre) per concentrare l’attività nella sede originaria del Centro Mirum, alla Baraccola. Si sposterà anche il salone da parrucchiere Hair Zone, che ha trovato spazio poco distante, in via Metauro, vicino all’ex centrale del latte. 

 

Al loro posto la Coal dovrebbe realizzare un piccolo centro commerciale per integrare il supermercato. È l’effetto domino scatenato dalla vendita a McDonald’s del terreno di proprietà comunale incastonato tra via Tronto e via Conca, accanto alla nuova rotatoria. Era un parcheggio pubblico, usato soprattutto dai clienti del supermercato e dei negozi del Sun Island, adesso sarà di proprietà del marchio della grande M.

Un anno fa, di questi tempi, la giunta Mancinelli aveva aggiudicato l’area “Via Tronto APC 21 bis” messa all’asta il 20 aprile 2017 e fatta propria dalla società McDonald’s Development ltaly con un’offerta di 700 mila euro più Iva, quasi tre volte superiore all’importo a base d’asta (252mila euro). Un’operazione destinata a finanziare parte della nuova rotatoria all’incrocio tra via Conca e via Tenna. L’area dove nel giro di pochi mesi di lavori è sorto il nuovo fast food è un terreno di circa 4.200 mq (in parte già area di sosta, il resto terreno incolto) che destinato dal Prg a parcheggio pubblico. Una classificazione urbanistica che consentiva comunque al proprietario di realizzare, per il 10% della superficie, anche dei locali per il pubblico esercizio. 

Così il corpo del McDonald’s di Torrette, la classica struttura in legno e acciaio che caratterizza il brand in tutto il mondo, è di poco superiore ai 400 mq, ma nel parcheggio circostante - proprio di fronte al Sun Island - ci sarà spazio per le auto di passaggio secondo la formula collaudata del McDrive.

Vuol dire che il parcheggio è stato privatizzato? Sostanzialmente sì, per Sun Island Group, che proprio in questi giorni ha iniziato a spostare i macchinari dal centro estetico e abbronzatura di via Tronto nella casa madre di via Valenti 2, al Centro Mirum. Tanto che, nel dare spiegazioni ai propri clienti sul profilo Facebook, si affila ironia nei confronti della giunta: «Non per ultimo un sentito ringraziamento va anche alla amministrazione comunale, che, “privatizzando” un’area che era pubblica, non ha certo agevolato il lavoro di chi già era lì e di chi come noi 7 anni fa ha creduto in questo grande progetto di riqualificazione del territorio investendoci tempo e denaro». 
Una lettura però smentita dall’assessore al Commercio Pierpaolo Sediari, secondo cui nel parcheggio davanti a McDonald’s potranno continuare a sostare anche i clienti di altre attività commerciali: «Abbiamo firmato a giugno una convenzione con McDonald’s dove si prevede esplicitamente che i posti auto sono a uso pubblico e l’uso del parcheggio, la viabilità carrabile e pedonale e gli spazi verdi previsti nel progetto, saranno adibiti a uso pubblico e accessibili dalla viabilità pubblica in qualsiasi ora, sette giorni su sette».

Eppure chi se ne sta andando da quell’angolo di Torrette - dopo aver venduto lo stabile al supermercato Coal che vuole ingrandirsi e ammodernarsi - sostiene che il Comune non si è fatto mai vivo per spiegare le ricadute dell’operazione McDonald’s. «Nessuno ha ritenuto opportuno venire da noi - ricorda Diego Andreanelli di Sun Island - e dirci che avrebbero venduto l’area destinata a parcheggio pubblico. Eppure siamo qui da sette anni, avevamo investito 1,2 milioni per questo stabile. Non ce l’abbiamo certo con McDonald’s, ma l’arrivo di una struttura del genere ci toglie spazio vitale. E non possiamo correre il rischio di trovarci senza parcheggio o con posti comunque limitati. Lo abbiamo sperimentato durante i lavori, quando il parcheggio è stato chiuso per due mesi, riaprendo solo tre giorni fa. La nostra clientela è diminuita del 70%. E a noi nessuno ha mai detto che il parcheggio sarebbe rimasto a uso pubblico».
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Martedì 11 Settembre 2018, 04:45 - Ultimo aggiornamento: 11-09-2018 04:45

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