Da Sant'Angelo in Vado a Tignale
tra grandi rocche e castelli incantati

Da Sant'Angelo in Vado
a Tignale tra grandi rocche
e castelli incantati
di Saverio Spadavecchia
Romani, Medici ed un lento risalire fino ad arrivare ad ammirare il lago di Garda. Un risalire l’Italia tra rocche, castelli e scorci dimenticati di cittadine fuori dall’ordinario cfhe tutto il mondo ci invidia.
 


1 Il via da Sant’angelo in Vado
Tifernum Metaurense, la storia che torna viva. Si parta quindi esplorando i resti romani di un passato glorioso. La domus situata presso il “Campo della Pieve” è stata eretta verso la fine del I secolo d.C. ed è ampia circa 1.000 metri quadrati e impreziosita da un ricco complesso di mosaici figurati bicromi e policromi. L’elevato numero di figure, per lo più legate alla mitologia classica, le ha valso l’appellativo di “Domus del Mito”. I pavimenti musivi, di buona e ottima qualità, e per lo più splendidamente conservati. C’è poi il complesso museale di Santa Maria extra muros Al suo interno si possono ammirare opere dei fratelli Zuccari, Raffaellino del Colle ultimo allievo di Raffaello. Nella sezione archeologica reperti dell’antica Tifernum Mataurense: come il lapidarium ed oggetti di uso comune come ceramiche, oggetti in metallo ed utensili di vario genere provenienti dagli scavi degli ultimi anni. Verso Castrocaro: 136 km.
 
2 Le terre del sole
La cittadina ha antichissime origini, e conserva tesori medievali, rinascimentale e del periodo art-decò. Da non perdere a Castrocaro la fortezza medievale con il museo storico e archeologico e il borgo medievale. C’è poi la cittadella e il battistero bizantino. Nella parte moderna il complesso termale in puro stile art-decò. Poco distante, a Terra del Sole il rinascimentale palazzo pretorio con il museo dell’uomo e dell’ambiente ed il giro delle mura medicee. Meritano infine una visita anche le aziende agricole, vitivinicole e agrituristiche della zona, che fanno parte della Strada dei vini e dei sapori dei Colli di Forlì-Cesena. 130 km e si arriva a Castelvetro di Modena.
 
3 Castelvetro di Modena
Situato nel cuore dell’Emilia Romagna, tra Modena e Bologna, Castelvetro di Modena è caratterizzato da piazza Roma, sulla quale si affacciano palazzo Rinaldi (ora sede del municipio), la torre dell’orologio e quelal delle prigioni. Da non perdere il castello di Levizzano Rangone, eretto come baluardo difensivo contro gli Ungari, con un documento emerso e datato 890 dal quale risulta che apparteneva alla chiesa di Modena. Interventi di restauro sono stati effettuati nell’Ottocento e nel Novecento, dopo che il Castello venne in possesso del comune di Castelvetro. Rinomati anche i suoi prodotti tipici, quali il Lambrusco Grasparossa, il Trebbiano, il nocino, il miele, l’aceto balsamico tradizionale di Modena, il Parmigiano Reggiano. Tutti da provare negli agriturismi, nei ristorantini tipici e nell’Enoteca Comunale di Levizzano, posta all’interno del castello medievale. 150 km ora, verso Pizzghettone.
 


4 Sulle sponde dell’Adda
Per prima cosa ammirare la cinta muraria cinquecentesca che circonda per intero il centro storico, su entrambe le sponde del fiume Adda: un complesso difensivo lungo circa 2 km, con un’altezza di 12 m, una larghezza di 15 m ed uno spessore murario che raggiunge mediamente i 3,60 m. Le casematte, ambienti con volta a botte all’interno delle mura, tutti collegati tra loro (unici in Europa). Da visitare anche il museo civico, inserito nel sistema museale della provincia di Cremona.
Da vedere anche il museo delle prigioni, ricavato all’interno delle celle di rigore del vecchio carcere militare, attrezzate come un tempo per fare immergere il visitatore nell’atmosfera, tutt’altro che piacevole, di questo luogo di prigionia davvero severo. Ultima tappa: verso Tignale per 129 km.
 
5 - Arrivo a Tignale
Affacciata sul lago di Garda, Tignale è un’apprezzata località turistica. Il monumento per eccellenza è il santuario di Montecastello che sorge su uno spuntone di roccia calcarea a picco sul lago. La sua privilegiata posizione offre al visitatore panorami unici e spettacolari: con lo sguardo si spazia dalle alte cime del Monte Baldo alla penisola di Sirmione godendo di tutti i paesaggi che abbracciano l’azzurro dell’acqua. Sorto sui ruderi di un antico tempio, poi trasformato in castello, custodisce la “Casa santa”, un tempietto risalente all’800 d.C.: ricco e affrescato l’interno (affreschi di scuola Giottesca). Da segnalare anche il museo del “Parco Alto Garda Bresciano”, rappresentato da un percorso che si snoda attraverso suoni e immagini, l’evocazione di paesaggi e la ricostruzione di ambienti, collezioni naturalistiche e raccolte di vecchi attrezzi da lavoro, brevi filmati e postazioni interattive.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Venerdì 9 Febbraio 2018, 13:34 - Ultimo aggiornamento: 09-02-2018 13:34

DIVENTA FAN DEL CORRIERE ADRIATICO