A Dresda, dova la pioggia e il vento
fanno suonare quel palazzo in blu

A Dresda, dova la pioggia
e il vento ​fanno suonare
quel palazzo in blu
di Lucilla Niccolini
A Dresda, anche una giornata di pioggia può essere gioiosa. Sulla facciata azzurra, come il mare e il cielo, un gioco di tubi, grondaie e imbuti disegna un’estrosa macchina da musica: un reticolo di connessioni e snodi all’apparenza superflui, per far defluire la pioggia dal tetto al suolo e… tenere un concerto sinfonico alla natura. Siamo nel Neustadt Kunsthofpassage, che si apre all’improvviso nel quartiere studentesco della città nuova di Dresda. È l’attrazione turistica più curiosa e frequentata del capoluogo sassone.

Senti che bel rumore
Fu il piacere di ascoltare le note irregolari che faceva la pioggia su ringhiere, grondaie e davanzali della sua casa di San Pietroburgo, a ispirare alla scultrice Annette Paul questo edificio che… suona. L’ha realizzato con due designer, Cristopher Rossner e Andre Tempel. Il risultato è un palazzo-orchestra che a ogni rovescio, diluvio o pioggerella marzolina, intona una diversa sinfonia. L’acqua che confluisce nel condotti, buffo intrico di pluviali a forma di corni inglesi e flauti, è convogliata in un complesso itinerario, attraversando il quale moltiplica le tonalità, i gorgheggi, gli scrosci.



Nel Cortile degli Elementi
Col cielo sereno, azzurro a gara con le tinte della parete, l’acqua viene comunque indotta, artificialmente, per stuzzicare la curiosità dei turisti, che non si stancano di riprendere sul cellulare immagini e sequenze, registrando la singolare colonna musicale. Ma il Funnel Wall, il palazzo che suona, non è l’unica attrazione di quest’area: gli occhi sono subito attratti, lì accanto, da altri edifici, a gara per calamitare l’attenzione del passante. Gli stessi artisti, in questa piazzetta denominata Cortile degli Elementi, hanno realizzato anche l’edificio della Luce: giallo, è decorato con lastre in alluminio dorato a catturare i raggi del sole. Un’altra facciata, nel Cortile degli Animali, è colorata di verde e “abitata“ da giraffe, scimmie e gru in rilievo, tra balconi dai parapetti di vimini. E ancora, c‘è un palazzo decorato di mosaici mitologici, e una facciata i cui pilastri d’acciaio s’illuminano di notte. Questa Desdra che fa dimenticare le sue tragedie.

Come raggiungerlo
Il Kunsthofpassage, nel quartiere studentesco della città, si raggiunge dalla Alaunstraße 70 e dalla Görlitzer Straße. Dal Dresden International Airport, nove chilometri dal centro, c’è un collegamento in autobus (biglietto 1,90 euro, linee 77 o 80), in taxi, oppure in metropolitana (biglietto 1,90 euro, linea S2 ogni 30’).

La Gemäldegalerie
La Gemäldegalerie di Dresda è una delle maggiori pinacoteche del mondo. Tra le opere di maestri italiani, si possono ammirare il San Sebastiano di Antonello da Messina, la Madonna Sistina di Raffaello, la Venere di Giorgione, Il tributo della moneta di Tiziano.
Info www.gemaeldegalerie.skd.museum.
 
Ponte Meraviglia Blu dall’ardita struttura
Sul fiume Elba, il cui tratto a monte e a valle di Dresda è stato dichiarato nel 2004 Patrimonio dell’Umanità Unesco, uno dei vanti della città è il Loschwitzer Brücke, il ponte di Loschwitz. La sua costruzione risale al 1893. Fu allora considerata uno delle più ardite strutture dell’epoca: lungo 141,5 metri, supera il corso fluviale senza piloni intermedi da riva a riva. È comunemente chiamato Blaues Wunder (Meraviglia/Miracolo blu) perché, originariamente dipinto di verde, assunse via via, per effetto degli agenti atmosferici, il colore blu.



Qui venne prodotta la prima porcellana europea
La “Firenze sull’Elba”, circondata da un paesaggio che ricorda la Svizzera prealpina, deve la sua fama alla architettura rinascimentale dei suoi palazzi, all’Opera e ai musei tra i più prestigiosi d’Europa. Nasce nel Medioevo attorno a un guado del fiume Elba. Vi viene prodotta la prima porcellana europea, nel XVIII secolo. La città è testimonianza della barbarie della guerra, che la vide protagonista di un bombardamento a tappeto da parte degli alleati nel febbraio del 1945. Ma Dresda si è sempre risollevata, testimone che il bello salverà gli uomini.

Nell’antica latteria è godimento assoluto
Luogo di piaceri multisensoriali, la Pfunds Molkerei (l’antica latteria in Bautzner Straße, 79) risale al 1880. Lì dentro, la vista, l’olfatto, il gusto, ma anche il tatto e l’udito vi restituiscono un godimento assoluto: la bellezza delle maioliche a rilievo, da toccare, dipinte a mano con fiori e volute, tralci e uccelli dai colori delicati su cui prevale il celeste. Il profumo dei dolci squisiti a base di latte e dei formaggi si tramutano in piacere del palato. Infine, godetevi la musicalità della cortesia con cui i commessi vi servono.
Info www.pfunds.de.
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Mercoledì 13 Settembre 2017, 13:18 - Ultimo aggiornamento: 13-09-2017 13:18

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