Restare giovani sempre di più si può
Nuove frontiere da sport e fitness

Restare giovani sempre
di più si può: nuove
frontiere da sport e fitness
di Laura Ripani
Proposte innovative per migliorare le prestazioni nello sport e nel fitness, sulla base di recenti evidenze scientifiche e attraverso il contributo di qualificati ed esperti medici, biologi, terapisti e specialisti del settore. Molti dei concetti del passato, propri del training e del fitness, infatti, sono stati negli ultimi anni messi in discussione, al fine di prospettare nuove soluzioni più efficaci e salutari per ottimizzare quelle che sono le prestazioni sportive e più in generale l’attività motoria.

Le metodiche
Di fatto sempre più nell’ambito della medicina e della biologia si sono affermate metodiche innovative, complementari rispetto a quelle più tradizionali (training fisico, nutrizione ecc.), che mirano a potenziare l’attività metabolica e muscolare necessaria per qualunque forma di attività fisica, dalla più occasionale a quella agonistica più spinta. Il 16 giugno a San Benedetto se ne parlerà nell’ambito dell’evento scientifico-divulgativo “Citius Altius Fortius - Come migliorare le prestazioni nello Sport e nel Fitness”. Il congresso si terrà dalle 14 in poi all’Hotel Smeraldo ed è organizzato dalla Associazione scientifico-cuturale no profit “Nutrage”. Questa associazione, nata quasi due anni fa in città per opera di medici, biologi e professionisti della salute che hanno raccolto consensi ed adesioni sia in Italia sia all’estero. In virtù della sua attività scientifica e della promozione di eventi rivolti al pubblico ed ai professionisti della salute, l’associazione Nutrage ha portato avanti tematiche inerenti alla longevità, al metabolismo, alla nutrizione ed ai nutraceutici. In questa occasione l’oggetto dell’evento è più specificamente l’attività fisica, intesa sia come fitness che come attività sportiva amatoriale ed agonistica, che da sempre rappresentano una dei pilastri per un corretto stile di vita anti-aging e salutare.

L’ormesi
Verranno così affrontati durante il congresso ad esempio concetti come quello dell’ormesi (l’acquisizione di capacità di adattamento benefiche, per l’attività fisica e più in generale per la nostra salute, attraverso l’esposizione a mini-stressors di vario genere), la regolazione dell’attività dei mitocondri (le microscopiche fabbriche di energia endocellulari che sono alla base delle prestazioni fisiche e ancor più del nostro stato di salute o malattia) e le potenzialità di una nutrizione mirata, del digiuno intermittente e di nutraceutici finalizzati ad una migliore attività metabolica e al contempo detossificante. Insieme al dottor Attilio Cavezzi, chirurgo vascolare e presidente della associazione Nutrage, nonché dedito da alcuni anni alla ricerca scientifica e alla pratica della medicina della longevità, ci sarà Nicola Silvaggi noto per i suoi trascorsi come atleta della nazionale italiana di atletica leggera e per molti anni anche direttore tecnico della Federazione Italiana di Atletica Leggera, nonché il dottor Marco Tomasetti dottorato in biochimica e biofisica, che svolge attività di Ricerca presso l’Università Politecnica delle Marche di Ancona. Molti altri esperti arricchiranno il congresso affrontando le tematiche già riportate ed altre quali la diagnostica laboratoristica utile e gli elettromedicali di supporto. Si tratta in definitiva di un’occasione utile per medici, biologi, farmacisti e soprattutto per gli sportivi e gli amanti del fitness per fare una messa a punto delle nuove opportunità offerte dalla scienza per ottimizzare le prestazioni sportive e il mantenimento di una forma fisica corretta. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito www.nutrage.eu.
 


I premi internazionali del noto flebologo
Attilio Cavezzi, sambendettese, è un flebologo di fama internazionale e relatore di congressi in tutto il mondo. A gennaio è stato premiato in Australia con Award of Excellence for International Collaboration in Phlebology.
 



Nell’Officina si mettono a punto tanti campioni
Nicola Silvaggi è stato il direttore tecnico della Federazione italiana di atletica leggera (Fidal) dal 2005 al 2008. Docente universitario, dopo l’esperienza da Ct è tornato ad Ascoli dove all’Officina dello Sport con Nazzereno Salvatori continua a “mettere a punto” campioni.
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Martedì 12 Giugno 2018, 13:12 - Ultimo aggiornamento: 12-06-2018 13:12

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