Donne, prevenire è meglio: ecco
il tour degli screening gratuiti

Donne, prevenire è meglio:
arriva il tour
degli screening gratuiti
di Piero Lai
Fa tappa anche oggi ad Ancona, in Piazza Pertini, il tour di “Prevenzione possibile. La salute al femminile”, campagna di informazione dedicata alle donne per portare alla loro attenzione l’importanza di fare prevenzione attraverso piccoli cambiamenti nella vita di ogni giorno, che possono fare la differenza per la loro salute.

Il killer principale
Le italiane risultano essere particolarmente esposte ad alcune malattie, prime fra tutte quelle cardiovascolari, loro killer #1. Nel nostro Paese, infatti, il 48,4% dei decessi femminili è causato da malattie cardiovascolari, principalmente cerebrovascolari e ischemiche del cuore, mentre il 23,8% da tumori e il 27,8% da altre patologie. Le donne marchigiane, nello specifico, risultano colpite dalle malattie del sistema circolatorio con un tasso di mortalità pari a 24,9 decessi ogni 10.000 abitanti’,

Obese e sovrappeso
Sono più sedentarie dei loro corregionali uomini (43,6% contro il 31,1%). Il 20,9% soffre di obesità e il 36,4% è in sovrappeso. Consumano più alcol rispetto alla media nazionale e il 26,2% fuma, soprattutto nella fascia di età 45-54 anni, con una media di 12,5 sigarette al giorno. Il 23% delle marchigiane soffre di ipertensione e 1’11% è in una condizione di rischio. «A differenza degli uomini, le donne sviluppano patologie cardiovascolari con un ritardo di circa 10 anni. Però, laddove si presenta un problema cardiovascolare, la gravità è maggiore - sottolinea il prof. Stefano Carugo, responsabile di Prevenzione Possibile e direttore di Cardiologia Unità e UClC, Uoc cardiologia dell’ospedale Santi Paolo e Carlo di Milano - Le azioni di contrasto più efficaci passano anche attraverso la responsabilizzazione di ciascuna donna rispetto alla possibilità di orientare il proprio comportamento verso un’attenzione alla salute anche quando sono giovani e si sentono immuni».

L’ambulatorio mobile
La salute al femminile fa tappa a Ancona, in Piazza Pertini, dalle 9 alle 18 per informare le donne over 35 sull’importanza di modificare alcuni comportamenti non corretti, offrire consulti medici, fare una valutazione preliminare del rischio cardiovascolare e misurare la loro densità ossea. In particolare, sull’ambulatorio mobile, i medici di medicina generale della Fimmg valuteranno il rischio cardiovascolare delle donne. Verranno effettuati: misurazione del peso, del girovita, della pressione arteriosa, della frequenza cardiaca tramite Ecg, del colesterolo, della saturazione di ossigeno, e la misurazione della densità ossea attraverso Moc. «Un’attività fisica costante, ad esempio, incide sulla riduzione della morbilità e mortalità cardiovascolare da danno coronarico, ictus, pressione arteriosa e dislipidemia - continua Carugo - La sedentarietà, al contrario, rappresenta un fattore di rischio importante per ipertensione, malattie cardiovascolari e osteoporosi8, un ‘altra malattia a prevalenza femminile che incide in modo negativo sulla qualità di vita».

L’osteoporosi silenziosa
Una donna su 4 in Italia dopo i 40 anni soffre di osteoporosi e 1su 3 dopo i 50 anni. «L’osteoporosi è definita una malattia silenziosa perché, finché non si verifica una frattura da fragilità, può non presentare sintomi specifici - aggiunge la dott.ssa Giuseppina Resmini, del board scientifico del progetto e responsabile del Centro per lo studio dell’osteoporosi e delle malattie metaboliche dell’osso, Uo di Ortopedia e Traumatologia-Asst Bergamo Ovest - Una diminuzione di altezza, un ipercifosi dorsale e/o un persistente dolore alla schiena possono indicare la presenza di una frattura vertebrale da compressione. È importante modificare gli stili di vita finalizzati al miglioramento della qualità dell’osso e ad abbassare il rischio di frattura con una dieta equilibrata con un adeguato apporto alimentare quotidiano di calcio e vitamina D, e con una regolare attività fisica moderata. È necessario giocare d’anticipo».

Numerosi patrocini
L’iniziativa è realizzata con il patrocinio di Siprec (Società italiana per la prevenzione cardiovascolare), Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale), Federfarma (Federazione nazionale unitaria titolari di farmacia) e Federfarma-Sunifar e il contributo incondizionato di Mylan. «Il gentil sesso non deve più essere il “grande assente” negli studi dei medici di famiglia - aggiunge Gabriella Levato, medico di medicina generale, Fimmg Lombardia - La prevenzione primaria è tra i compiti principali dei dottori di fiducia. La relazione forte che c’è tra il medico di famiglia e i propri pazienti permette di avere una visione olistica non solo del singolo, ma della famiglia e del contesto in cui vive. Nei nostri studi vediamo il mondo, accogliamo fino a 50 pazienti in media al giorno, con picchi nella stagione dell’influenza, riusciamo a cogliere aspetti legati alle condizioni socioeconomiche, ai bisogni assistenziali che ci sono».

Un progetto ambizioso
«Mylan è onorata di sostenere un progetto così ambizioso come “Prevenzione Possibile” - dichiara Cinzia Falasco Volpin, Country Manager Italia di Mylan - Abbiamo sempre avuto a cuore le iniziative per il miglioramento sociale e, oggi più che mai, abbiamo scelto di rafforzare il nostro impegno con il primo tassello di un più ampio disegno dedicato alla salute della donna. Un’attenzione che va oltre la ricerca e/o sviluppo di prodotti studiati per rispondere alle esigenze dell’universo femminile, e che si traduce nella volontà di fare cultura della prevenzione, a fianco di partner autorevoli del mondo medico-scientifico e dei professionisti della salute - conclude - Sostenere le donne mettendo a loro disposizione informazioni e servizi concreti per accompagnarle in tutte le fasi della loro vita è nel Dna di Myan».

Il rischio globale assoluto
Secondo l’istituto Superiore di Sanità, il rischio cardiovascolare globale assoluto è un indicatore che permette di valutare la probabilità di ammalare di un evento cardiovascolare maggiore conoscendo il livello di alcuni fattori di rischio. Per valutare il rischio globale assoluto si utilizzano funzioni matematiche che elaborano dati derivanti da studi longitudinali, condotti su gruppi di popolazione. Da queste funzioni sono stati elaborati due strumenti di valutazione del rischio globale assoluto: le carte di rischio che sono classi di rischio globale assoluto calcolate per categorie di fattori di rischio (età, sesso, diabete, fumo, pressione sistolica e colesterolemia totale) e il punteggio individuale che offre, invece, una valutazione più precisa, perché considera valori continui per alcuni fattori di rischio, cioè l’età, la colesterolemia totale, l’Hdl e la pressione arteriosa sistolica.
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Martedì 22 Maggio 2018, 13:01 - Ultimo aggiornamento: 22-05-2018 13:01

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