Il Centro San Nicola da cinque anni
all'avanguardia contro le dipendenze

Il Centro San Nicola
da 5 anni all'avanguardia
contro le dipendenze
Il Centro San Nicola di Piticchio di Arcevia, struttura di riabilitazione e post cura, ha raggiunto il primo lustro di attività. Una eccellenza confermata dai numeri e dai risultati ottenuti, ma anche una struttura d’avanguardia in un luogo di suggestione d’altri tempi, quasi bucolica: la struttura sta dimostrando che la dipendenza si può quanto meno affrontare, combattere ed anche sconfiggere.

Importanti risultati
«Stiamo conseguendo dei risultati importanti – ha commentato Vincenzo Aliotta, fondatore del centro – che hanno portato ad affermare l’originalità del nostro metodo basato sulla residenzialità breve e sull’integrazione di più metodologie maggiormente accreditate a livello internazionale: quella francese, caratterizzata da una visione bio-psico-sociale del paziente e quella definita Minnesota, basata sullo studio dei 12 passi, che accompagna le persone dal primo passo che è l’ammissione della propria dipendenza, fino al dodicesimo, quello della piena maturazione, in cui si porta la testimonianza agli altri». Sono stati circa sessanta mesi di lavoro di assistenza agli ospiti durante i quali chi si è trovato a dover completare il percorso della post cura per provare ad uscire dal duro “testa a testa” con le più diverse forme di dipendenza (gaming, sesso, alcol, stupefacenti ed altro), ha trovato in questo centro un’accoglienza e un veicolo di straordinaria serietà e grande efficacia.

Cifre indicative
Le cifre relative all’attività sono in questo senso indicative e danno l’idea dell’attività svolta a partire dal 2013. Sino ad ora sono stati accolti 461 pazienti il 73,9% maschi e il 26,5% femmine, ma è soprattutto la tendenza in aumento di casi assistiti che ne definisce meglio i contorni: nel 2013 infatti, il primo anno di lavoro, le persone ospitate sono state 45. Nei seguenti tre anni le accoglienze sono sempre aumentate fino ad arrivare nel 2017 a quota 120, con una diminuzione delle percentuali maschili di quasi 10 punti e di una parallela crescita di quelle femminili sulle stesse percentuali. Il Centro ha annotato tra i propri ospiti anche molte persone provenienti da altri Paesi soprattutto dall’Olanda, Inghilterra ed Albania (118). Notevole la presenza di pazienti marchigiani (193), che hanno usufruito del sostegno economico della regione Marche, seguendo un programma riabilitativo estensivo, denominato “Chirone”.
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Martedì 12 Giugno 2018, 13:12 - Ultimo aggiornamento: 12-06-2018 13:12

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