Asma e Bpco: è l'ora dei controlli
In 50 centri consulenze gratuite

Asma e Bpco: è l'ora
dei controlli. In 50 centri
consulenze gratuite
di Daniele Pallotta
Arriva la bella stagione e si risvegliano anche le malattie respiratorie. Meglio prevenirle che curarle ed è per questo che la FederAsmaeAllergie onlus, con il patrocinio della Siaaic, la Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica e la Sip/Irs, la Società Italiana di Pneumologia, ha organizzato la seconda edizione della settimana “Control’Asma&Bpcoweek”. L’evento si terrà dal 21 al 25 maggio e prevede consulenze gratuite in circa 50 centri specialistici di pneumologia e allergologia. Sarà sufficiente rivolgersi al numero verde 800-628989, dal lunedì al venerdì, per avere una valutazione dello stato della malattia.

Nuova tecnica a Torrette
Respiro corto, tosse, affaticamento e continui risvegli notturni. Sono questi i disturbi che accomunano l’asma e la Bpco, la broncopneumopatia cronica ostruttiva. Nella cura degli enfisemi polmonari causati da quest’ultima le Marche sono veramente all’avanguardia a livello nazionale. Ad Ancona, per la prima volta in Italia, è stata applicata nei mesi scorsi una nuova tecnica endoscopica con un intervento, eseguito presso la Pneumologia dell’Ospedale di Torrette dal professor Stefano Gasparini, che ha permesso una “riduzione volumetrica con ablazione termica endobronchiale mediante applicazione di vapore acqueo ad alta temperatura”. In pratica, attraverso un catetere collegato ad un palloncino erogatore inserito nei polmoni, rilasciando vapore acqueo ad alte temperature tra i 75 e gli 80 gradi centigradi sono stati cicatrizzati gli alveoli che funzionavano male, ossia che rendevano difficile la respirazione. Una tecnica mini-invasiva che non permette ancora di guarire completamente la Bpo, ma che migliora sensibilmente la qualità della vita del paziente, e soprattutto permette di evitare l’intervento chirurgico e altre terapie. La Bpco, solo in Italia, colpisce tra il 6% e l’8% dei soggetti con età superiore ai 40 anni. L’Organizzazione Mondiale della Sanità la classifica come la quarta causa di morte con la previsione che divenga la terza causa entro il 2020.

La sensibilizzazione dei pazienti
Obiettivo della settimana della prevenzione “Control’Asma&Bpcoweek” è quello di sensibilizzare pazienti e opinione pubblica anche sull’asma perché, ad esempio, solo poco più della metà dei pazienti con asma (56%) assume farmaci in maniera continuativa e regolare, mentre il 44 % evita di prenderli o li sospende o ne cambia il dosaggio senza consultare il proprio medico. Tra i motivi più frequenti di non aderenza alle terapie emerge che il 33% dei pazienti pensa di stare meglio e di non averne più bisogno, il 21% crede che i farmaci servano solo quando si manifesta la difficoltà a respirare, infine il 18% è convinto che la malattia non richieda una terapia così prolungata.«La mancata aderenza alle terapie - ha spiega Carlo Filippo Tesi, presidente FederAsmaeAllergie onlus - è principalmente dovuta alla scarsa consapevolezza dell’importanza di seguire una terapia continuativa. In questo senso fondamentale è il ruolo del medico: pneumologo, allergologo e medico di base sono tutti chiamati a spiegare a fondo ai pazienti la malattia, le sue conseguenze e le modalità più appropriate per trattarla e prevenire complicanze».

Una patologia cronica
Ma attenzione anche a come curarsi: “Oggi assistiamo ad un vero e proprio over-use dei broncodilatatori a breve durata di azione - afferma Giorgio Walter Canonica, direttore della Clinica Medicina Personalizzata Asma e Allergie di Humanitas - Quella che comunemente chiamiamo ‘bomboletta blu’ è stata una pietra miliare nel trattamento dell’attacco d’asma ed è stata usata praticamente da tutti i pazienti asmatici. Ma l’asma è una patologia cronica e come tale va trattata”.
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Martedì 15 Maggio 2018, 18:59 - Ultimo aggiornamento: 15-05-2018 18:59

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