Salvini, due pesi e due misure: "Stupro? È più grave se lo commette un migrante"

Salvini, due pesi e due misure: "Stupro? È più grave se lo commette un migrante"
Lo stupro è più grave, se a commetterlo è un migrante. La teoria viene direttamente dal leader della Lega Matteo Salvini, intervenuto questa mattina a RadioCapital. «Lo stupro è secondo me un reato più grave dell'omicidio a prescindere da chi lo compie. Ma se lo commette uno a cui ho dato il pane, è doppiamente più grave». 

«Sono contento che il Santo Padre parli dell'accoglienza e dei suoi limiti: noi siamo per una migrazione controllata, qualificata, come capita in Australia e negli altri paesi civili, no a capocchia», ha aggiunto. «Minniti ha detto con tre anni di ritardo, quello che la Lega aveva paventato come rischio, cioè che con quel ritmo di sbarchi avremmo avuto l'invasione dei migranti. E infatti gli sbarchi sono finiti». 

«Salvini al governo chiede la revisione Trattati europei, da Maastricht a Schengen. Il problema non è uscire dall'Euro ma come si fa ad avere una moneta comune con diversi sistemi fiscali?», afferma Matteo Salvini che conferma che l'abolizione della Fornero sarebbe il primo provvedimento di un suo governo. «Sono d'accordo a cambiare la legge Severino perchè è sbagliata, non perchè questa mossa serve a Berlusconi. Uno è colpevole se è condannato in via definitiva, non solo in primo grado». 

Salvini ha detto la sua anche sul caso di Noemi Durini, la ragazzina uccisa nel Salento dal fidanzato. «I diciassettenni di oggi sono diversi da quelli del passato, sono molto più violenti: dobbiamo togliere le attenuanti generiche ai minori che compiono crimini del genere. Queste belve devono essere giudicate come gli adulti», ha affermato.
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Giovedì 14 Settembre 2017, 09:30 - Ultimo aggiornamento: 14-09-2017 09:30

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