Urbino, recuperato in una casa d'aste
quadro del Barocci rubato 35 anni fa

I carabinieri recuperano
alla casa d'aste capolavoro
del Barocci rubato 35 anni fa
URBINO – Recuperato in una casa d’aste di Genova un dipinto rubata 35 anni fa ad Urbino. I carabinieri del Nucleo Tutela patrimonio artistico di Genova hanno recuperato la porzione di una importante tela del Barocci (1558) rubata agli inizi degli anni '80 in duomo a Urbino. La “testa di fanciullo”si trovava in una notissima casa d'aste genovese sotto la dicitura "Testa di bimbo di cm 40x42" attribuito a un anonimo pittore veneto del XVII secolo con una stima massima di 800 euro, ma il suo reale valore è inestimabile. L'asta avrebbe dovuto esser battuta il 31 maggio. La porzione della tela è stata riconosciuta sul catalogo della casa d'aste da un gallerista pesarese che ha avvisato l'assessore alle Arti a Rimini Massimo Pulini che ha confermato i sospetti del gallerista: quel frammento era la testa del bambino perduta del Barocci. Pulini ha subito avvisato il Nucleo tutela patrimonio artistico dei Carabinieri che ha recuperato la frazione della tela. Si tratta del viso di un fanciullo tratto dall'opera di Federico
Barocci detto «Il Fiori», «Il martirio di San Sebastiano», alta 40 cm e lunga 42 cm del valore inestimabile. Dopo la segnalazione dell'antiquario pesarese si sono attivati i carabinieri della tutela del patrimonio culturale di Ancona. Le indagini sono state avviate in collaborazione con i carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale Genova che dopo avere trovato riscontro alla notizia che il quadro risultava rubato sono intervenuti sequestrando l'opera. La parte del dipinto rappresenta il viso di Antonio Bonaventura, figlio del committente dell'opera. La tela da cui è stato rubato è situata nell'imponente pala d'altare collocata nel Duomo di Urbino
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Venerdì 19 Maggio 2017, 16:50 - Ultimo aggiornamento: 19-05-2017 16:50

DIVENTA FAN DEL CORRIERE ADRIATICO