Pesaro, risse e prete scacciato in malo
modo: caos alla comunità per minori

Risse e prete scacciato
in malo modo: è caos
alla comunità per minori
PESARO – Era andato in visita pastorale come ogni anno, alla comunità per minori stranieri non accompagnati “Il filo della gioia” di Santa Maria dell’Arzilla, ma è stato aggredito a male parole e cacciato brutalmente da due ventenni di origine marocchina; i doni che aveva portato, uova di cioccolato e colomba, lanciati addosso con disprezzo. Insulti e insinuazioni pesantissime, urla e rabbia subite dal parroco di Candelara e Santa Maria dell’Arzilla Don Giampiero Cernuschi e dall’aiutante camerunense che lo accompagnava Don Martin, apostrofato con offese razziste per il colore della pelle. E’ successo lo scorso Sabato Santo, 31 marzo, presso la sede della comunità, in strada da Carpaneto, che fino a qualche giorno fa ospitava 15 minori stranieri non accompagnati, per la maggior parte di origine albanese. Già da qualche tempo, il parroco si era accorto che qualcosa non andava in quel casolare convertito in comunità educativa, un’attività che percepisce 80 euro al giorno per ogni minore ospitato; lo scorso 4 marzo infatti, alla mezzanotte del giorno in cui uno dei minori (affidato alla struttura dai servizi sociali di Lugo ndr) compiva il diciottesimo anno, è stato letteralmente lasciato in mezzo alla strada, senza soldi e senza documenti, trattato alla stregua di uno yogurt scaduto. Nel frattempo, la comunità ha iniziato ad ospitare anche maggiorenni di origine marocchina inseriti nei programmi di recupero, un abbinamento quantomeno singolare, che ha messo a contatto diretto minori fragili e maggiorenni che arrivano da storie tormentate, una convivenza sfociata in una rissa sanguinosa tra le due fazioni scoppiata lo scorso venerdì santo, 30 marzo, con i minori albanesi ad avere la peggio, pestati brutalmente. Tre di loro erano talmente impauriti per l’accaduto, da decidere di fuggire, per poi essere ritrovati poco dopo addirittura a Bolzano. Don Giampiero, era andato a salutare la comunità proprio il giorno successivo alla rissa, ma qualcuno si era convinto che il sacerdote dovesse girare alla larga e al suo arrivo è scattata la rappresaglia.
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Sabato 14 Aprile 2018, 06:40 - Ultimo aggiornamento: 14-04-2018 06:40

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