Fano, hashish e cocaina ai ragazzini:
in cella soltanto 2 degli 11 indagati

Hashish e coca ai ragazzini:
restano in carcere solo due
degli undici indagati
FANO - Restano in cella, in attesa dei rispettivi processi, due degli undici presunti spacciatori coinvolti nell’operazione Enzino & Vapy. Si tratta dello stesso Enzino, raggiunto da un ordine di custodia cautelare dopo essere stato arrestato già due volte, e di un ventiquattrenne albanese sospettato di essere uno dei due fornitori: nel frattempo il questore Adriano Lauro gli ha revocato il permesso di soggiorno. L’altro presunto fornitore, il ventiquattrenne macedone soprannominato Vapy, e il resto della banda aspetteranno invece in libertà l’inizio del processo, atteso entro qualche settimana.
Hanno sollevato un certo clamore i risultati dell’indagine condotta a più riprese dai carabinieri di Fano, Monte Porzio e Colli al Metauro, coordinati dal tenente Luigi Grella. Cinque arresti, sei denunce e un giro di denaro che si aggirava intorno ai 20.000 euro al mese. L’elemento più preoccupante è che, ancora una volta, gli spacciatori abbiano cercato di massimizzare i profitti presidiando i luoghi più frequentati dai giovani, senza farsi scrupolo di vendere marijuana e cocaina davanti agli ingressi degli istituti superiori, quasi fossero pizzette e bomboloni. In particolare i carabinieri ritengono Enzino, trentatreenne di origini pugliesi residente a Marotta, colui che riforniva decine di minorenni tra Fano e Colli al Metauro.
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Martedì 12 Giugno 2018, 10:36 - Ultimo aggiornamento: 12-06-2018 10:36

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