Fano, indagati Seri e due dirigenti
Sindaco interrogato: «Ho detto tutto»

Falso in bilancio all'aeroporto
Sindaco e due dirigenti
indagati per istigazione
di Lorenzo Furlani
FANO - Il sindaco Massimo Seri, il capo di gabinetto Pietro Celani e la segretaria generale del Comune di Fano Antonietta Renzi sono indagati per i conti della società aeroportuale Fanum Fortunae. Il primo cittadino e i due dirigenti hanno ricevuto un invito a comparire per l’indagine della magistratura nata dalla denuncia dell’ex amministratore unico Gianluca Santorelli. L’ipotesi di reato è quella di concorso nell'istigazione al falso in bilancio. Il pubblico ministero Sante Bascucci ha delegato l’interrogatorio alla Guardia di Finanza di Pesaro. Il sindaco Seri è già stato convocato la settimana scorsa, il capo di gabinetto e la segretaria generale lo saranno domani pomeriggio.

La denuncia
Tutto verte sul bilancio 2015 di Fanum Fortunae - la società partecipata da Comune di Fano, Camera di Commercio di Pesaro e Provincia di Pesaro Urbino - e sulle pressioni che Gianluca Santorelli ha denunciato di aver ricevuto perché modificasse la drastica manovra di bilancio da lui pianificata, che poi gli è costata la revoca dall’incarico. L’ex amministratore unico, a partire dal gennaio 2016, aveva prospettato ai soci pubblici la necessità di imputare nel bilancio 2015, come sopravvenienze passive, spese pluriennali per quasi 600mila euro.

I motivi erano la mancata asfaltatura della pista dell’aeroporto, la scadenza ormai decorsa della convenzione con il Comune, che avrebbe comportato a suo dire la devoluzione gratuita all’ente locale dei beni immobili realizzati da Fanum Fortunae, e la mancata assegnazione, nel frattempo, della gestione totale dello scalo da parte dell’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac). Per l’assemblea dei soci del 28 maggio 2016, Santorelli aveva prefigurato due opzioni: il versamento da parte degli enti pubblici di 300mila euro per garantire le spese sociali o la messa in liquidazione della società per l’impossibilità di raggiungere l’oggetto sociale.

L’attività in prorogatio
Quel giorno, invece, negandogli il diritto di parola in assemblea, i soci lo revocarono, rilevando che Fanum Fortunae opera all’aeroporto in regime di prorogatio, come riconosciuto dalla direzione Enac di Ancona, in attesa della gara della stessa Enac per l’affidamento della gestione totale dello scalo e osservando che la svalutazione potrà essere attuata eventualmente all’esito negativo della gara.

Il bilancio successivamente fu approvato senza le sopravvenienze passive, con una perdita di 106mila euro, in forza della delibera 70 dell'11 aprile del Consiglio comunale e della lettera di precisazione inviata il 23 maggio a Fanum Fortunae per confermare la società nella gestione provvisoria del complesso aeroportuale in attesa del bando di Enac.

La riunione informale
Nell’esposto, Santorelli ha segnalato anche una riunione informale in Comune, svoltasi il 3 maggio, convocata dal sindaco proprio per discutere delle ripercussioni contabili sulla società aeroportuale della suddetta delibera, che prevede il trasferimento dell'area aeroportuale a Enac, mantenendo al Comune la nuda proprietà. L'ex amministratore ha denunciato che in quella sede avrebbe ricevuto “indebite pressioni” per cambiare i dati di bilancio. Il giorno dopo inviò una missiva ai soci per esprimere il suo disappunto e respingere le pressioni.

Convocato dalla Finanza, come persona informata dei fatti, ha precisato che a quella riunione c’erano il sindaco, il capo di gabinetto e la segretaria generale. Perciò Seri, Celani e Renzi sono stati convocati per l’interrogatorio nella veste di indagati. All'incontro parteciparono anche altri due dirigenti comunali, il segretario generale dell'ente camerale, Fabrizio Schiavoni, e la segretaria generale della Provincia, Rita Benini, che non sono stati coinvolti.

La difesa
Il sindaco Massimo Seri, che si è presentato alla Finanza accompagnato dal suo avvocato, dichiara di aver fornito tutte le informazioni sulla vicenda.

«A nome dell’intera amministrazione comunale - afferma Massimo Seri - e dei dirigenti comunali in questione di cui è noto l’assoluto profilo etico e professionale, ribadisco che ogni attività politica e amministrativa è stata ed è posta in essere al solo fine di salvaguardare gli interessi della società aeroportuale, del Comune di Fano e degli altri soci pubblici. Noi continuiamo ad operare, in modo ancor più convinto e di concerto con gli altri soci, per fare piena luce su ogni aspetto concernente la gestione della società Fanum Fortunae, al solo fine di acquisire la verità sulla vicenda aeroporto».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Giovedì 18 Maggio 2017, 18:14 - Ultimo aggiornamento: 18-05-2017 18:14

DIVENTA FAN DEL CORRIERE ADRIATICO