Reati e raggiri informatici: è boom
nella Marche, Ascoli "maglia nera"

Reati e raggiri informatici:
è boom nella Marche
Ascoli è "maglia nera"
ANCONA – Reati informatici: le Marche sono tra le regioni più virtuose d’Italia, ma il trend è, purtroppo, in netta crescita. A fotografare la situazione un’analisi di Das, compagnia di Generali Italia specializzata nella tutela legale, che con “Difesa Web” assiste in giudizio i cittadini vittime di frodi informatiche e fornisce strumenti di monitoraggio per prevenire furti d’identità e altre truffe online. Le Marche con una denuncia alle autorità giudiziaria ogni 459 abitanti sono tra le regioni con la più bassa densità di reati informatici (5° posto in Italia), mentre Ascoli Piceno (1 ogni 369 abitanti) è la provincia più colpita dalla regione e al 30esimo posto in Italia.
 
Dopo Ascoli Piceno, Macerata è la seconda provincia della regione per densità di crimini informatici con una denuncia ogni 394 abitanti. La seguono Ancona (1/421) e Pesaro-Urbino (1/559). Chiude la classifica Fermo con un reato ogni 878 persone. 
 


Dal 2010 al 2015 questi reati sono aumentati soprattutto a Pesaro-Urbino (+78%), Macerata (+56%) e Ancona (+47%). Ascoli Piceno, nonostante sia la provincia con la maggior incidenza nella Regione, è l’unica in Italia in cui, negli ultimi 5 anni, si è registrata una diminuzione (- 13%).
«La nostra ricerca – spiega Roberto Grasso, amministratore e direttore generale di DAS – evidenzia un fenomeno preoccupante. Nel periodo che abbiamo analizzato le denunce delle forze di polizia all’autorità giudiziaria per reati informatici sono cresciute in Italia di oltre il 51%, con un’incidenza di un reato ogni 393 abitanti. I danni economici per chi subisce questo tipo di reato possono essere rilevanti e a volte difendersi in giudizio può essere complicato e richiedere tempi lunghi».
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Marted├Č 12 Settembre 2017, 10:54 - Ultimo aggiornamento: 12-09-2017 10:54

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