Dal sondaggio fino a Roma: ecco
la divisione di tutti i posti al sole

Dal sondaggio fino a Roma:
ecco la divisione
di tutti i posti al sole
di Lolita Falconi e Andrea Taffi
Ieri il Corriere Adriatico ha pubblicato un sondaggio esclusivo a 20 giorni dalle elezioni politiche, firmato Ghisleri ed Euromedia Research. Secondo il rilevamento il Pd si ferma al 24% (coalizione al 27), il centrodestra è al 34% e i grillini tengono nonostante una lievissima flessione: passano dal 32% al 31%. Incredibile il numero degli indecisi, potenziali astenuti: 33,6%. La prima forza della regione.
 


Ma c’è, e se c’è qual è, la ripartizione territoriale dei seggi che sono emersi dal sondaggio firmato Ghisleri ed Euromedia Research per conto del Corriere Adriatico? L’incredibile mole di dati raccolta dalla prestigiosa società di sondaggi nazionale e pubblicata nell’edizione di ieri del Corriere Adriatico ha destato enorme interesse molto al di là della considerazione che i fatti di Macerata avrebbero consentito al centrodestra di incassare un colpo d’ala che lo pone oltre il 34%, a +3 dal Movimento Cinque Stelle e addirittura a +7 dalla coalizione di centrosinistra con il Pd che galleggia a quota 24. Intanto si tratta di un’iniziativa editoriale che non ha precedenti nella nostra regione; in secondo luogo, ha la tempestiva qualità di fotografare l’incidenza di due fatti di cronaca di rarissima ferocia e violenza, l’omicidio della ragazza 18enne di Roma e il raid xenofobo del tolentinate nazi-leghista.

Gli indecisi
Detto della mole enorme di indecisi (33,6%) che potrebbe portare a un nuovo record di astensioni (a questo punto diventerebbe la prima forza in gioco) e che il primo problema nella mente del campione consultato di elettori è il lavoro, più del fisco e della sicurezza, resta da definire la collocazione geografica della ripartizione dei seggi. Secondo Ghisleri, se le elezioni si fossero tenute la scorsa settimana sarebbe 9 al centrosinistra, 7 al centrodestra e 5 al Movimento Cinque Stelle con 3 seggi completamente in bilico. Qui si ferma il sondaggio che dei 21 seggi aggiudicati ne ne considera tre incerti con un vincitore (margini di vantaggio sopra il punto percentuale) e tre invece completamente incerti (margini solo decimali).

I collegi difficili
Qui può aiutare il percorso di analisi che Euromedia ha tracciato e l’interpolazione dei dati. I collegi difficili che dovrebbero pendere dalla parte del centrosinistra sono quelli della Camera a Pesaro e Fano e quelli del Senato Nord e Senato centro (vincitori quindi Minniti, Fabbri, Bonelli e Carrescia), quello singolo che dovrebbe andare al centrodestra sarebbe Camera Macerata mentre quelli che restano completamente in bilico Camera Fermo ed Ascoli e Senato Sud. Al proporzionale la suddivisione più semplice è quella del Senato che riflette la base regionale del voto: quindi 2 grillini, 2 centrodestra e 1 Partito democratico. Alla Camera, dove invece la base è nazionale, ci sono due situazioni opposto: Camera Nord darebbe 2 seggi a Centrosinistra e Movimento Cinque Stelle, 1 al Centrodestra. Camera Sud invece porterebbe 3 poltrone al centrodestra, 1 al centrosinistra e 1 ai grillini.

Istruzioni per l’uso
Detto tutto questo, vale sempre l’asterisco di Damocle di cui si parlava nel resoconto di ieri: con gli indecisi a quota 33% i margini per ribaltare gli esiti del sondaggio sono esigui. Era la stessa Ghisleri a raccomandarlo: «Le Marche non svestono i panni della regione completamente in bilico, lo saranno fino all’ultimo perché la gente vorrà vedere tutti gli argomenti e i temi della campagna». Qualcuno ha già parlato delle Marche come dell’Ohio, lo Stato che di solito diventa decisivo per l’elezione del presidente Usa. Se e quanto decisivo sarà da vedere, di certo mentre Toscana ed Emilia reggono, il fortino dem locale sembra fare acqua.
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Mercoledì 14 Febbraio 2018, 12:25 - Ultimo aggiornamento: 14-02-2018 12:25

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