Marche, appalti truccati nella sanità:
adesso gli indagati salgono a 15

Marche, appalti truccati
nella sanità: adesso
gli indagati salgono a 15
di Maria Teresa Bianciardi
ANCONA Dal fascicolo scompare l’associazione per delinquere, ma aumentano gli indagati: da nove a quindici. Lo scandalo nella sanità si allarga anche ad altri personaggi illustri. Come Gianni Genga, attuale direttore generale dell’Inrca con un passato sempre ai vertici dell’Asur Marche. Ma nel mirino della procura di Ancona ci sarebbero anche funzionari dell’Azienda sanitaria, dipendenti della Regione, persone che gravitano attorno alla società romana Medilife. Le ipotesi di reato vanno dall’abuso di ufficio alla corruzione, dalla truffa alla violazione della normativa sulle campagne elettorali.

Ieri mattina la notifica dell’avviso di chiusura indagine sulle sospette manovre in appalti pubblici della sanità marchigiana: al centro i rapporti tra i vertici dell’Asur e la Medilife che nel 2009 si aggiudicò un appalto da 12,5 milioni per realizzare il Centro servizi unificato a Fabriano. Questa prima inchiesta si è conclusa con l’assoluzione dei tre imputati ma da questa indagine ne è scaturita un’altra a carico di 9 persone, tra cui gli ex vertici dell’Asur Piero Ciccarelli e Alberto Carelli assieme al manager di Medilife Massimiliano Picardi.
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MartedƬ 22 Maggio 2018, 11:36 - Ultimo aggiornamento: 10:33