Porto Recanati, un imprenditore
finisce a processo per bancarotta

Imprenditore della movida
finisce a processo
L'accusa è di bancarotta
PORTO RECANATI Bancarotta alla Soul srl, Edoardo Ascani finisce a processo. L’imprenditore portorecanatese della movida, di 36 anni, ieri mattina è stato rinviato a giudizio. L’accusa è di aver distratto 234 mila euro dalle casse della società fallita. I fatti risalgono al 2014. Il 10 settembre di quell’anno il Tribunale di Macerata dichiarò il fallimento della Soul srl, società che gestiva anche l’Hanima, una discoteca a Porto Potenza che fu chiusa a seguito di uno sfratto. 
Edoardo Ascani era legale rappresentante della Soul srl e secondo l’accusa - il fascicolo è del sostituto procuratore Luigi Ortenzi - proprio in qualità di legale rappresentante avrebbe distratto 234.118 euro, somma costituente il saldo di cassa, che dopo il fallimento non era stata consegnata al curatore nominato dal tribunale fallimentare. Ascani è accusato anche di aver tenuto in maniera incompleta i libri e le scritture contabili obbligatorie nei tre anni antecedenti la dichiarazione di fallimento.  Ieri mattina, dunque, la vicenda è finita all’attenzione del giudice dell’udienza preliminare Maria Annunziata Nocera e del pubblico ministero Enrico Riccioni. Al termine dell’udienza il Gup ha disposto il rinvio a giudizio di Ascani. 
Il processo a suo carico si aprirà davanti al Tribunale in composizione collegiale (competente per questo tipo di reati). Nel corso del processo l’imprenditore, che respinge ogni addebito, potrà dimostrare la propria estraneità ai fatti contestati attraverso la produzione di documenti in suo possesso e attraverso l’audizione di testimoni che indicherà al momento dell’apertura del procedimento. Documenti e testimoni serviranno per aiutare a fare luce sulla vicenda.
 
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Giovedì 12 Gennaio 2017, 05:35 - Ultimo aggiornamento: 12-01-2017 05:35

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