«Pamela è morta per una overdose»
Oseghale mima decesso della 18enne

«Pamela è morta per una overdose»
Oseghale mima il decesso della 18enne
MACERATA -  Innocent Oseghale, il nigeriano in carcere per la morte di Pamela Mastropietro ha ribadito oggi all'avv. Umberto Gramenzi che ha affiancato il collega Simone Matraxia nella sua difesa che la 18enne "è morta per aver assunto eroina". 

In un incontro durato circa due ore nel carcere di Ascoli Piceno dove è detenuto con l'accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e di vilipendio, distruzione e occultamento del cadavere della 18enne romana, il 29enne nigeriano ha raccontato, anche mimandole, le modalità della presunta assunzione di droga da parte della ragazza nell'appartamento in via Spalato a Macerata, fino a quando la giovane è caduta a terra e lui avrebbe cercato invano di rianimarla.




C'è riserbo su quanto ha riferito ai suoi difensori sul sezionamento del cadavere, trovato in due trolley a Pollenza. Trolley portati dallo stesso Oseghale con un 'tassista'. Gli avvocati Matraxia e Gramenzi nomineranno tre periti: un tossicologo, un medico legale e un perito informatico, così come ha fatto la Procura di Macerata.
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Giovedì 22 Febbraio 2018, 18:19 - Ultimo aggiornamento: 02-03-2018 11:35

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