Violentata dal padre quasi tutti i giorni
per 3 anni e costretta ad abortire

Violentata dal padre quasi tutti i giorni 
per 3 anni e costretta ad abortire
MORROVALLE - Aggredì la figlia i 19 anni e la lasciò a terra in strada, al buio, sotto la pioggia, prima che venisse investita e uccisa da un’auto. Si aprirà il 12 febbraio prossimo il processo a carico di Muhammad Riaz. Il Pm Ernesto Napolillo ha chiuso le indagini e chiesto il rinvio a giudizio del muratore pakistano di 45 anni. L’uomo è accusato di omicidio preterintenzionale della figlia maggiore, Azka, violenza sessuale aggravata e atti sessuali con minorenne nei confronti di Azka anche quando non aveva ancora 18 anni e maltrattamenti in famiglia. L’orrore vissuto dalla figlia Azka è concentrato in due righe del capo d’imputazione, costretta «ad abortire per tre volte dopo essere rimasta incinta a seguito» delle violenze sessuali commesse dal padre «quasi quotidianamente», precisa la procura, per tre anni.
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Giovedì 17 Gennaio 2019, 10:11 - Ultimo aggiornamento: 17-01-2019 13:28

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