«Pamela è stata scorticata», terribili
particolari sull'orrore di via Spalato

«Pamela è stata scorticata»
terribili nuovi particolari
sull'orrore di via Spalato
di Benedetta Lombo e Andrea Taffi
MACERATA «Sottrazione del rivestimento cutaneo e sottocutaneo del torace, scarnificazione, riduzione delle cosce allo scheletro femorale e a pochi tessuti dissanguando completamente e sottoponendolo a lavaggio a base di sostanza di cloro al fine di cancellare ogni prova di contatti fisici con gli indagati». Nella realtà che supera la fantasia, ormai di casa a Macerata, succede anche di imbattersi in emuli di Hannibal Lecter, il sanguinario protagonista del film Il silenzio degli innocenti. Solo che questo non è un film e il depezzamento del cadavere di Pamela Mastropietro, la 18enne romana morta esattamente due settimane fa e ritrovata a pezzi in due trolley, non è l’ultimo gradino della scala di abiezione.



L’interrogatorio
Per questo il procuratore di Macerata Giovanni Giorgio tratteggia contorni da carnefici addirittura efferati per Desmond Lucky e Lucky Awelima e per loro, dopo Innocent Oseghale, chiede la misura cautelare al Gip. Di questo si parlerà nella convalida del fermo che, attesa per ieri a Montacuto, è stata invece spostata in tribunale a Macerata oggi alle 8.30. E mentre sono confermate le accuse (omicidio volontario, vilipendio, distruzione e occultamento di cadavere in concorso) per i tre nigeriani che il 30 gennaio stazionano dalle 12 alle 18 nell’attico dell’orrore di via Spalato, affiorano altri particolari del macabro e immediato post mortem della povera Pamela.
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Mercoledì 14 Febbraio 2018, 11:26 - Ultimo aggiornamento: 13:19