Treno deraglia in galleria in Calabria
Lo choc di una civitanovese a bordo

Treno deraglia in galleria,
una marchigiana a bordo:
«Abbiamo temuto il peggio»
CIVITANOVA - «Lo stridore del metallo, il rumore di giunture che sembrano spezzarsi e poi tanto fumo. Abbiamo vissuto momenti di terrore. Sembra incredibile che alla fine nessuno dei passeggeri abbia riportato conseguenze. Inizialmente pensavamo a morti e feriti». Queste le parole con cui Giovanna Filippo racconta quanto vissuto ieri mattina sul treno regionale 3472 in viaggio da Cosenza a Paola. La giovane donna, di origini calabresi ma da tempo residente a Civitanova, era sul convoglio che è deragliato all’interno di una galleria.
La ricostruzione
Un incidente ferroviario che ha bloccato la circolazione ma che, fortunatamente, non ha determinato gravi conseguenze per i passeggeri e il personale ferroviario. Solo quattro feriti, di cui tre in maniera lieve. A destare le maggiori preoccupazioni, il macchinista che è stato colpito da malore oltre a riportare alcune ferite. Malessere che, secondo quanto riferito da diverse fonti, è sopraggiunto dopo l’incidente, quindi è stato una conseguenza e non la causa di quanto accaduto, da ricercare invece in motivi tecnici che ieri erano ancora in corso di accertamento. L’incidente è avvenuto all’interno della galleria Santomarco, lunga una quindicina di chilometri quando ne mancavano 5 all’uscita. Tecnicamente è stato uno “svio”: avviene quando un treno esce dai binari ma non si rovescia sul fianco. All’interno del convoglio viaggiavano un centinaio di persone. Tra queste anche Giovanna Filippo, 40 anni, da tempo residente a Civitanova. «Il treno era partito da Cosenza alle 9.37 – racconta – mentre eravamo all’interno della galleria, ad un certo punto ho avuto la netta sensazione che il treno procedesse senza controllo. Procedeva impazzito e molto velocemente senza avere più una direzione retta. E poi è iniziato il frastuono. Si è fermato solo dopo un paio di minuti, credo, difficile con quella paura avere una corretta cognizione del tempo. C’era tanto fumo. Qualcuno ha avuto attacchi di panico ma stavamo tutti bene. A deragliare è stato il locomotore. Fortunatamente è rimasto dritto, senza andare a sbattere con la parete della galleria. Potevano anche verificarsi incendi, insomma poteva andare molto peggio».
I rischi
Il fatto di trovarsi all’interno di una galleria, chiaramente, non ha fatto altro che aumentare il terrore. Ed anche i rischi di un simile incidente. Dopo la paura c’è stata l’attesa dei soccorsi. «Siamo stati caricati su un altro treno nel frattempo sopraggiunto e alle 12.30 siamo arrivati a Paola. Qui si è attivata la macchina dei soccorsi. Noi passeggeri non sapevamo ancora nulla e c’era chi pensava che ci fossero morti o feriti. Poi si è saputo del malore del macchinista. La paura è stata tanta ma alla fine è andato tutto bene». La tratta è stata chiusa per favorire l’arrivo dei soccorsi. Sul posto si sono recate due squadre dei vigili del fuoco di Paola e Rende.
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Giovedì 7 Dicembre 2017, 10:45 - Ultimo aggiornamento: 07-12-2017 10:45

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