Spari da un'auto in corsa contro due nigeriani ospiti di un centro d'accoglienza

Spari da un'auto in corsa contro due nigeriani ospiti di un centro d'accoglienza
Colpi con una pistola ad aria compressa contro i migranti in attesa del bus e il tentativo di incendio di una casa che deve ospitare profughi. Sono due episodi di intolleranza che si sono verificati a Latina e vicino ad Isernia. Ieri sera a Latina Scalo alcuni colpi sono stati esplosi da una pistola ad aria compressa contro due giovani migranti di nazionalità nigeriana. Secondo la ricostruzione, i colpi sono stati esplosi da un'auto in transito contro i due stranieri ospiti di un centro di accoglienza che erano in attesa dell'autobus. Le vittime hanno riportato solo lievi ferite ma sono sotto shock. Sul caso indagano i carabinieri.

Non si esclude che il gesto abbia una matrice a sfondo razziale. Il Comune di Latina ha espresso solidarietà: «Seppure sia ancora da accertare la dinamica dell'episodio - ha dichiarato il sindaco di Latina Damiano Coletta - sembra chiara la matrice discriminatoria: siamo di fronte a un gesto di intolleranza e intimidazione che desta preoccupazione e inquietudine. Un fatto che si fa fatica ad ascrivere ad una città che sta affrontando il flusso migratorio in maniera sostenibile e in uno spirito di condivisione tra tutte le forze politiche. A nome dell'intera città, del consiglio comunale e della giunta, esprimo la totale solidarietà ai due ragazzi migranti».

Il tentativo di incendio contro una casa destinata all'accoglienza dei migranti si è verificato a Belmonte del Sannio (Isernia). Le fiamme sono rimaste circoscritte al portone, annerito e danneggiato. Il fatto è avvenuto a poco più di un mese dall' incendio doloso in un Cat, ancora vuoto, a Pescolanciano (Isernia) i cui autori sono al momento senza nome. «Stamattina - riferisce all'ANSA il sindaco Errico Borrelli - abbiamo notato le tracce lasciate dal fuoco, miste a un cattivo odore. Forse benzina. Sul posto sono arrivati i carabinieri di Agnone (Isernia) e i Vigili del Fuoco per i rilievi, oltre al proprietario della casa e il titolare della ditta che ha predisposto tutto per accogliere lì i migranti». A Belmonte c'è già un Cat che ospita 16 migranti da cui dovrebbero essere trasferiti 8 dei richiedenti asilo per alloggiare nella casa danneggiata. «Nessuno dei miei concittadini mi ha espresso, palesemente, disappunto», dice amareggiato il sindaco. La decisione dello spostamento dei migranti in questo nuovo alloggio, spiega ancora il sindaco «è dovuta all'arrivo di altri 8 migranti provenienti da un Cat di Macchia d'Isernia. Ciò comporta l'accoglienza di 24 migranti, in totale, in un paese di 700 anime».
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Giovedì 12 Luglio 2018, 18:57 - Ultimo aggiornamento: 12-07-2018 18:57

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