Porto San Giorgio, ladri in azione
messi in fuga dalla security

Ladri in azione in uno chalet
Spaccano e devastano
Messi in fuga dalla security
PORTO SAN GIORGIO - Continua l’ondata di furti lungo la costa, ieri notte ci sono stati molteplici interventi dei carabinieri tra Lido di Fermo e Porto San Giorgio, segnalazioni e controlli in più locali nelle stesse ore. Battuta a tappeto la costa dai militari dell’Arma, spesso coadiuvati dalla vigilanza privata. 
Delinquenti in azione nelle ore notturne sono stati costretti alla fuga dopo il raid allo chalet-ristorante Jolly sul lungomare Gramsci a Porto San Giorgio. Zona centralissima della riviera sangiorgese. Le indagini fanno presupporre che ad agire siano state almeno due persone, forse tre. Due si sarebbero introdotti nel locale e un terzo avrebbe fatto il palo all’esterno. 

I malviventi, dopo aver sfondato la porta d’ingresso del locale con un vaso molto pesante lanciato contro la vetrata, sono entrati nello stabilimento ed è scattato l’allarme. La guardia giurata della Vigile Picena dopo due minuti era già sul posto. La sirena ha cominciato a suonare alle 4.53 e alle 4.55 l’uomo della security è arrivato, costringendo i ladri a una fuga repentina. Nel frattempo, però, avevano spaccato la cassaforte e preso tutte le bottiglie di liquore che avevano potuto, oltre all’impianto musicale. La vigilanza privata è intervenuta illuminando a giorno la spiaggia con il faro brandeggiante. I delinquenti si sono visti persi e hanno cominciato a correre con quanto fiato avevano in gola. Nella fuga forsennata non sono riusciti a trattenere il bottino e l’hanno seminato sulla sabbia. «Non è la prima volta – spiega il titolare dello stabilimento Simone Chahboune – in sette anni di gestione almeno cinque volte l’anno accadono questi fatti. Oramai ci siamo abituati, sono all’ordine del giorno eppure non lasciamo mai niente in cassa». L’operatore, anche ristoratore perché lo chalet ha funzione di ristorante, racconta di com’è riuscito a recuperare il bottino cercando in spiaggia all’alba: «Una cassa di musica l’abbiamo recuperata e abbiamo trovato anche le bottiglie di grappa in mezzo alla sabbia - dice - in tutto sarà stato un migliaio di euro in valore recuperato». 

Emerge il problema della poca illuminazione sul lungomare che agevola la commissione di reati predatori. Nonostante i dati della prefettura dicono che i furti sono diminuiti nel Fermano da un anno all’altro, la percezione d’insicurezza è alta. Secondo le statistiche i reati calano, ma la paura aumenta. Non passa giorno senza registrare un furto e il lungomare d’inverno è una delle zone più a rischio per frequenza e gravità del fenomeno. I balneari si trovano a dover mettere mano al portafogli anche per i furti che hanno, come questa volta, un lieto fine. Perché, aldilà del bottino recuperato, restano da pagare i danni: le serrande forzate, i serramenti esterni spaccati, le porte sfondate.
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Giovedì 8 Febbraio 2018, 05:35 - Ultimo aggiornamento: 08-02-2018 05:35

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