Fermo, blitz dell'ispettorato
Irregolare il 55% delle aziende

Irregolare il 55% delle aziende
Blitz dell'Ispettorato del lavoro
Operai in nero e illegalità
FERMO - Le cifre sono significative, visto che sono state verificate undici aziende e di queste il 55% è risultato irregolare: otto lavoratori non in regola di cui tre in nero. Tra loro anche un lavoratore minorenne. Multe per almeno 6.500 euro e recupero complessivi di contributi e premi evasi per 41.500 euro.

È il bilancio dell’operazione effettuata dall’Ispettorato territoriale del lavoro di Ascoli, insieme al Gruppo carabinieri di Roma che si occupa della tutela del lavoro, alla fine dello scorso mese, sulle fabbriche e i laboratori del settore tessile-calzaturiero della provincia di Fermo. Un’azione condivisa dalla Prefettura di Fermo. La task force, composta da 18 unità, coordinata dal comando provinciale dei carabinieri di Ascoli, ha effettuato accertamenti in un settore nel quale si concentrano, come ricordano gli stessi militari dell’Arma, gravi forme di illegalità e sfruttamento della manodopera.

Al termine dei controlli sono anche stati adottati due provvedimenti di sospensione dall‘attività imprenditoriale ed è scattato un provvedimento penale per l’irregolare occupazione del lavoratore minore. Le azioni di controllo, come ricorda una nota della Prefettura inviata dopo l’operazione effettuata in provincia saranno ripetute ed intensificate nei prossimi mesi.
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Giovedì 12 Ottobre 2017, 11:58 - Ultimo aggiornamento: 12-10-2017 11:58

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