Amandola, l'ambulanza donata
dopo il terremoto resta in garage

L'ambulanza donata
dopo il terremoto
resta in garage
FERMO - L’ambulanza che non c’è. Scoppia il caso ad Amandola in merito al mezzo di soccorso donato nei mesi scorsi al Comune ferito dal terremoto ma che ancora non è stato utilizzato. Amandola è anche il paese del Fermano più colpito già dal sisma dell’agosto 2016 e l’immagine di un’ambulanza sotto le macerie nel parcheggio dell’ospedale aveva fatto il giro di tutta Italia. Simbolo dei danni che avevano costretto i dirigenti dell’Area vasta a evacuare i malati.

A chiedere lumi sulla vicenda è ora il Coes Marche, l’associazione di categoria dei conducenti di emergenza sanitaria che rileva un preoccupante silenzio da parte dell’Asur sulle sorti dell’ambulanza di soccorso avanzato donata attraverso una raccolta di fondi promossa tra i propri iscritti dalla Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri. «Il 2 novembre scorso - ricorda il presidente del Coes Daniele Orletti- siamo stati invitati come rappresentanti di categoria all’inaugurazione in piazza organizzata dall’amministrazione del Comune di Amandola, destinataria della donazione e quindi proprietaria del mezzo. Il sindaco Adolfo Marinangeli, fin dal maggio 2017, aveva portato a conoscenza la direzione dell’Area vasta di Fermo dell’imminente arrivo del mezzo donato con i fondi raccolti dall’Ordine, scrivendo alla stessa, in due occasioni, ed esternando la volontà di concederla in comodato d’uso gratuito, così da poter ripristinare il servizio di emergenza territoriale 118 già esternalizzato nel 2015 a causa della vetustà del precedente mezzo in servizio. A gennaio scorso l’ambulanza di soccorso è stata immatricolata ma a oggi risulta ancora essere ferma e inutilizzata all’interno di un magazzino comunale».

Cos’è successo? «Chiediamo spiegazioni all’Av 4 e all’Asur sul motivo di tale ritardo o scelta di non avvalersi del mezzo di soccorso, in quanto come associazione di categoria, abbiamo a cuore gli interessi in primis del servizio di emergenza territoriale e della sua qualità e affidabilità, secondariamente siamo preoccupati delle sorti dei due autisti di ambulanza dipendenti dell’azienda, a oggi demansionati al presidio di Fermo con funzioni di autista tecnico-economale e, in generale, della cittadinanza amandolese che si augura da oltre 6 mesi una pronta messa in esercizio del nuovo mezzo donato». L’avvio dell’ambulanza permetterebbe un notevole risparmio in termini economici, stimati dall’associazione in oltre 400mila euro dalle convenzioni, nei prossimi 7 anni (periodo di utilizzo massimo del mezzo per il servizio 118), tenendo anche conto della possibile assunzione di almeno un autista e l’operatività del servizio H12.
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Sabato 12 Maggio 2018, 05:35 - Ultimo aggiornamento: 12-05-2018 05:35

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