Winx in Borsa, il dado è tratto
Prima campanella entro maggio

Winx in Borsa, il dado
è tratto: prima campanella
entro maggio
LORETO - Sono maturi i tempi per il Gruppo con l’anima a Loreto, uno dei maggiori player internazionale che ha nell’animazione il suo core business ma che ha negli anni sviluppato divisioni che si occupano anche di cinema e produzione contenuti digital, andando ad ampliare orizzontalmente e in modo esponenziale la propria base di business. La società di Iginio Straffi, nota al grande pubblico per Bloom, Flora, Stella, Musa, Tecna e Aisha, le 6 trendy fatine del cartoon “Winx Club”, ha presentato domanda d’ammissione alla quotazione che sarà realizzata con collocamento rivolto ad investitori qualificati in Italia e istituzionali all’estero. Le azioni saranno messe in vendita da Straffin e Viacom Holdings Italia che hanno il 70,38% e 29,62% del capitale. Raimbow stima che l’offerta, inclusa l’opzione Greenshoe, possa avere ad oggetto fino a massimo il 40% del capitale.

È previsto che l’operazione di offerta pubblica iniziale (Ipo) venga completata entro il prossimo mese di maggio 2018, subordinatamente al rilascio del provvedimento di ammissione da parte di Borsa Italiana e all’approvazione del prospetto da parte di Consob. In una nota la società specifica che «la società non sarà contendibile anche ad esito dell’offerta», ovvero il controllo della società resterà comunque in mano a Straffi. Ricordiamo inoltre che, nell’ottica della crescita del Gruppo, dell’espansione e inclusione di nuovi ambiti dell’intrattenimento, pochi mesi fa, nel settembre dello scorso anno, la stessa Rainbow aveva annunciato l’acquisizione della maggioranza del gruppo Iven S.p.A di cui fanno parte Colorado Film, Moviement, San Isidro e la partecipazione in Gavila srl. Un gruppo fondato nel 1986, tra gli altri, dal regista premio Oscar Gabriele Salvatores e dagli attori Diego Abatantuono e Paolo Rossi. Il talento artistico di Straffi nel disegno e nello scrivere fumetti si è evidenziato già ai tempi dell’Università quando viene notato dalla prestigiosa casa editrice di fumetti, ‘Sergio Bonelli Editore’ a Milano con la quale inizia una collaborazione sin da giovanissimo. 

Nel 1995, Straffi decide di tornare in Italia, nelle Marche, e fondare un piccolo studio di animazione al quale dà il nome Rainbow. In poco più di dieci anni, sotto la guida visionaria di Straffi, Rainbow cresce rapidamente e diventa una vera e propria Industria dell’Intrattenimento alla quale fanno capo 10 aziende tra le quali, uno studio di animazione per le produzioni TV, uno studio che si dedica interamente alle produzioni cinematografiche, un’Accademia, per la formazione di nuovi talenti, una casa editrice, una digital house per lo sviluppo di giochi on line, Parchi tematici ed eventi. Non solo. ci sono oltre 6000 prodotti diversi presenti sul mercato, dai giocattoli all’ abbigliamento a marchio winxclub. Il suo enorme successo ha contribuito a posizionare Rainbow al 12esimo posto tra i 150 top licenziatari di tutto il mondo.
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Venerdì 13 Aprile 2018, 05:05 - Ultimo aggiornamento: 13-04-2018 05:05

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