Boeri: "Reddito di cittadinanza costa
38 miliardi". Ma è scontro col M5S

Boeri: "Reddito cittadinanza
costa 38 miliardi".
Ma è scontro col M5S
Il presidente dell'Inps Tito Boeri ha parlato del reddito di cittadinanza, così come previsto dal M5S nella sua proposta di legge nella scorsa legislatura, che secondo lui potrebbe costare tra i 35 e i 38 miliardi di euro, sottolineando che si tratta «di una cifra molto consistente». Boeri ha affermato che sono state affinate le stime sul costo di questa misura rispetto a quanto previsto nel 2015, quando si parlò di 29 miliardi. 

«Il reddito minimo c'è già e si chiama Rei. È un primo passo, ancora sottofinanziato, ma c'è», ha aggiunto Boeri intervenendo alla presentazione dell'Osservatorio sul Rei, rivolgendosi a chi «ha imbracciato la bandiera del reddito minimo». Da luglio la platea del Rei che diventerà uno strumento universale, sarà di 700 mila famiglia per 2,5 milioni di persone. «Abbiamo recuperato - ha detto Boeri - un ritardo di 70 anni rispetto agli altri Paesi».

LA REPLICA DEL M5S Immediata la replica dei deputati 5 Stelle. «Basta bugie», hanno risposto a una sola voce i capigruppo di Camera e Senato, Giulia Grillo e Danilo Toninelli. «L'Istat ha calcolato in 14,9 miliardi di euro la spesa annua, più 2 miliardi d'investimento il primo anno per riformare i Centri per l'Impiego», hanno spiegato. Ma all'Inps i conti non tornano i nessuno dei modi. «L'avevamo valutata già nel 2015 e sarebbe costata allora 29 miliardi. Ora abbiamo rifatto queste stime alle luce dei dati più recenti, combinando le nostre informazioni con quelle dell'Agenzia delle Entrate, e riteniamo che possa costare tra i 35 e i 38 miliardi», ha argomentato ancora Boeri che ha presentato oggi i dati del primo trimestre del Reddito di inclusione. 
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Mercoledì 28 Marzo 2018, 14:45 - Ultimo aggiornamento: 28-03-2018 15:22

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