Parco dei Sibillini, rispetto dell'ambiente
e fruizione sicura sono gli obiettivi

ANCONA - Rispetto dell'ambiente e fruizione sicura: due obiettivi perseguiti dal Parco dei Sibillini per la mappatura dei sentieri.

Dopo aver ospitato la presa di posizione di un escursionista che lamentava la carenza di segnaletica, l'Ufficio stampa del Parco dei Sibillini ha inviato questa risposta.



"Gentile Signore, come sempre il Parco apprezza qualsiasi tipo di suggerimento e critica: crediamo siano utili a migliorare l’attività dell’Ente.

Il suo tipo di segnalazione non è infrequente ed è per questo che merita qualche approfondimento.



I sentieri del parco, censiti in collaborazione con il Club Alpino Italiano, sono 445. Di questi, compatibilmente con le previsioni del Piano per il Parco e le strategie di conservazione del territorio, il Consiglio Direttivo ha approvato nel 2003 una cartografia che ne individua 87 come possibili sentieri ufficiali.



Il Parco ha inoltre collaborato con le delegazioni regionali di Umbria e Marche del Club Alpino Italiano per la realizzazione della segnaletica orizzontale su 70 sentieri tra gli 87 precedentemente indicati (intervento ultimato nel 2006). Ad una prima convenzione terminata nel 2006 ne è seguita una seconda che ha consentito il completamento di un’opera generale di aggiornamento della segnaletica sulla maggior parte dei Sentieri Storici dei Sibillini.



"Il Parco negli anni ha invece direttamente realizzato la segnaletica verticale del Grande Anello Dei Sibillini (Gas), percorso in 9 tappe della lunghezza di circa 120 Km., per il quale esegue annualmente l’opera di manutenzione ordinaria e straordinaria, sostenendo un impegno economico importante.



"Oltre al Gas l’ente ha realizzato 16 sentieri natura, completamente segnalati, per i quali altresì effettua annualmente opere di manutenzione.



"A completamento della strategia di fruizione dei percorsi escursionistici di quota sono stati infine realizzati 17 Percorsi Escursionistici (individuati sui tracciati dei sentieri ufficiali) dotati di segnaletica orizzontale e verticale e per i quali provvediamo ad un’accurata manutenzione annuale.



"La scelta strategica che sta alla base del sistema di fruizione escursionistica sopra descritto va ricercata da un lato nella corretta gestione dei flussi turistici nell’area protetta, dall’altro nella possibilità di garantire ai visitatori la fruizione sicura di alcune aree di particolare valore del Parco. Va precisato che nessuna area ha limitazioni di accesso (ad eccezione di una piccola porzione del Monte Bove prossima al sito di reintroduzione dei camosci), ma è assolutamente impensabile, sia dal punto di vista della sostenibilità ambientale, sia da quello della sostenibilità economica, segnalare completamente tutti i sentieri presenti nel Parco (come detto, quasi 450).



"Va inoltre precisato che per la realizzazione del sistema di fruizione appena illustrato, il Parco ha utilizzato risorse economiche proprie e reperito fondi sia statali sia comunitari. La manutenzione delle opere è invece finanziabile solo con fondi di bilancio ed il Parco investe in tale direzione un’ingente percentuale dei limitati fondi liberi, che purtroppo non sappiamo per quanto ancora saranno disponibili.



"Non sappiamo se ha avuto modo di frequentare altre aree del Parco durante il suo soggiorno nei Sibillini, qualora fosse così avrà notato l’esistenza del sistema di fruizione sopra descritto. In caso contrario crediamo sia affrettato giudicare un intero territorio (di 70 mila ha di estensione) dopo averne visitato una minima parte.



"Riteniamo doveroso, infine, farle presente che ci sono delle differenze sostanziali tra la situazione di questa porzione di Appennino e le Dolomiti o altri ambiti alpini, dove ambienti molto più impervi dei nostri consentono di mantenere territori pressoché inaccessibili anche in presenza di una fitta rete sentieristica. I Sibillini, al contrario, sono per loro natura (e per la presenza di troppe strade in quota) fin troppo accessibili. Ogni vetta è facilmente raggiungibile e anche per lo stesso Monte Priora, pur in assenza di sentieri segnati, è relativamente semplice raggiungere la cima percorrendo i facili crinali in prateria, dove è impossibile (salvo condizioni meteo avverse) perdersi".





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Venerdì 28 Agosto 2015, 18:38 - Ultimo aggiornamento: 29-08-2015 20:40

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