Legge Fornero, finalmente un po'
di giustizia anche per i pensionati

Finalmente i pensionati hanno avuto giustizia. La Legge Fornero del 2011, nella parte che portò al blocco gli adeguamenti annuali all'inflazione, è stata bocciata dalla Corte Costituzionale. Si sono colpite pensioni misere, appena tre volte la pensione minima, cioè 1.443 euro al mese, al lordo e questa da l'idea che ad ed essere penalizzati non sono stati pensionati d'oro, ma vedove, anziani, cittadini che sono già stati pesantemente penalizzati dalla vita e che ora, devono continuare a vivere una situazione di rinunce e sacrifici ed anche a questi cittadini, si è avuto il coraggio di imporre un blocco relativo all'aumento annuale del costo della vita, quindi poveri che anno dopo anno, sono diventati più poveri. La Corte Costituzionale ha bocciato il blocco degli adeguamenti dell'inflazione, per gli anni 2012-2013. Appare evidente che la sentenza deve essere applicata subito, senza se e senza ma e che deve essere estesa anche al 2014-2015. I pensionati da circa venti anni non ricevono un aumento, sette milioni vivono in una situazione di pesante disagio ed i Governi, pensano a come fare cassa, penalizzando sempre e comunque, i pensionati cittadini deboli e indifesi. Gli organi di informazione e gli ambienti governativi, sottolineano che questa sentenza crea un "buco" quantificabile in circa 5 miliardi. Si tratta di soldi provenienti dalle tasche dei pensionati , soldi non dovuti, per cui, il minimo che il Governo possa fare è restituire immediatamente, con gli interessi, il dovuto ai pensionati che hanno subito il "blocco" e adeguare immediatamente l'assegno pensionistico.ù



Anna Paternostro

segretaria nazionale del sindacato comparto sicurezza e difesa
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Martedì 5 Maggio 2015, 22:35 - Ultimo aggiornamento: 07-05-2015 14:46

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