Trenitalia cambia look. Le nuove divise:
niente giacca, staff in polo

Trenitalia cambia look.
Ecco le nuove divise:
niente giacca, staff in polo
di Mario Fabbroni
Vi sembrerà di stare in crociera, invece sarete su uno dei tanti convogli di Trenitalia. Dal prossimo 10 giugno, con l'entrata in vigore del nuovo orario estivo, la prima compagnia italiana di trasporto ferroviario adotterà infatti un look rivoluzionario per il proprio personale di bordo: in soffitta giacca e pantaloni blu con le tradizionali cravatta e pochette rosse, controllori e capitreno indosseranno una polo blu a maniche corte rigorosamente infilata dentro un paio di pantaloni grigi accessoriati da una cintura. Eleganza made in Italy, come se ogni viaggio sui binari della penisola fosse ambientato su una lussuosa nave: l'unico a resistere, per ora, è il classico capello con lo stemma da ferroviere.



Tutto bene? Più o meno. Perché il radicale cambio di divisa, che riguarderà non solo i dipendenti Trenitalia in servizio sull'Alta Velocità ma anche quelli che presidiano Intercity e treni Regionali, non piace ai sindacati. Che hanno manifestato perplessità, non tanto per lo stile del combinato quanto per una mancanza di confronto preventivo. Il look estivo viene giudicato troppo leggero per il personale che deve stare diverse ore all'aria condizionata nei vagoni (ma nel kit c'è anche un pullover di filo) e poi scendere repentinamente a terra una volta arrivati al caldo (esterno) del clima nelle varie stazioni. Da Trenitalia replicano che il tessuto della polo blu è di ultima generazione, quello che gli sportivi conoscono come dryfit, ovvero capace di non produrre sudorazione oppure di assorbirla molto rapidamente senza appesantire il capo indossato. Anche perché durerà fino a settembre inoltrato. Ma sul tavolo c'è anche il delicato tema sollevato dal personale femminile, che probabilmente si sente fisicamente meno esposto in camicia, giacca e cravatta. Ma anche per il gentil sesso non ci saranno altri accessori, le nuove divise uniformano uomini e donne.

Trenitalia presenta il nuovo orario estivo, lo speciale

Le novità però non finiscono qui. Sempre dal 10 giugno verranno notevolmente ridotti i cosiddetti supertreni, ovvero quei Frecciarossa 1000 attaccati l'uno all'altro che hanno praticamente raddoppiato la capacità di trasporto per ogni viaggio sulla linea ad Alta Velocità Salerno-Napoli-Roma-Firenze-Bologna-Milano-Torino e anche con destinazione Venezia.

Dagli attuali 6 sulla linea principale Napoli-Milano, ne resteranno in servizio solo 2 (ovviamente i collegamenti sono molti di più, dato che ogni convoglio doppio fa mediamente tre viaggi al giorno).
I treni giganti (404 metri di lunghezza per 16 carrozze complessive) non si riempiono facilmente a dispetto dei costi di gestione più elevati. Per capirne di più, basta andare sul sito web di Rete Ferroviaria Italiana (Rfi), gestore dell'infrastruttura nazionale, che intasca un pedaggio prestabilito per ogni viaggio effettuato dai treni ad Alta Velocità.

Ad esempio, da Roma a Milano si pagano 6,60 euro a chilometro; da Roma a Venezia 5,38 euro; da Roma a Bari 4,38 euro. E per i supertreni (che non sono considerati come un unico convoglio, bensì due Frecciarossa 1000 attaccati e non comunicanti tra loro) anche il pedaggio raddoppia.
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Martedì 22 Maggio 2018, 05:01 - Ultimo aggiornamento: 22-05-2018 11:21

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