Ritardo di 18 ore e una notte ospiti
delle suore: in 200 contro Ryanair

Ritardo di 18 ore e una notte
ospiti delle suore:
in 200 contro Ryanair
di Andrea Arena
ROMA - Una disavventura che ricorderanno a lungo i duecento passeggeri che avevano scelto un volo Ryanair da Roma Fiumicino all'aeroporto El Prat di Barcellona.

Il loro aereo sarebbe dovuto partire la sera dell 11 settembre alle 22.05. «Peccato che sia stato subito annunciato un ritardo di quattro ore – racconta un passeggero, Fabrizio Bianchini, di ritorno a Barcellona, dove lavora, dopo alcuni giorni trascorsi in famiglia in provincia di Viterbo – E proprio mentre sembrava che stessimo per decollare il comandante ha comunicato che stavano superando il limite di orario previsto dalla compagnia e che dunque non avremmo potuto partire. Tutto rinviato al giorno successivo». Per i passeggeri – alcuni dei quali arrivati da Roma da altre destinazioni e dunque in viaggio già dalla mattina precedente – l'attesa si è allungata ulteriormente.

«Ci hanno diviso tra vari alberghi e strutture ricettive, con diversi autobus – dice Bianchini – Personalmente sono finito alle suore del Divino Amore… Solo che la camera non c'era, forse perché non era stato comunicato il numero delle persone in arrivo, non era presente personale della compagnia aerea e le assegnazioni delle stanze sono avvenute nel caos. Finalmente, alle 5.20 di mattina, ho potuto riposare un po'».

Alle 9.30 di oggi, tutti di nuovo a Fiumicino, con la speranza che potesse essere il giorno buono per partire, ma i problemi non erano finiti, a quanto pare: «Le carte d'imbarco del giorno prima non erano valide per entrare al terminal, benché qualcuno della compagnia aerea ci avesse detto il contrario. E' stata un'addetta dello scalo a farci entrare con il suo badge, per poi rifare una nuova carta d'imbarco al gate di partenza, uno alla volta, con una lentezza esasperante, tanto che l'imbarco è andato per le lunghe».

L'aereo sarebbe dovuto partire alle 12, ma non era finita qui: «Altre due di ritardo, comunicano a bordo – spiega Bianchini - pare a causa di uno sciopero dei controllori in Francia. E neanche ci sono stati dati acqua o panini, disponibili solo a pagamento».

Poco dopo le 14 il decollo, non prima di pesanti accuse vie social alla compagnia area low cost e immagini a documentare l'attesa infinita, la stanchezza e la rassegnazione dei viaggiatori.
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Martedì 12 Settembre 2017, 15:04 - Ultimo aggiornamento: 12-09-2017 17:02

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