Ryanair, nuove regole sul check-in
dal 13 giugno. Esplode la rabbia sui social

Ryanair, nuove regole
sul check-in dal 13 giugno.
Esplode la rabbia sui social
di Domenico Zurlo
Cambia ancora la policy Ryanair, e come spesso accade per la compagnia aerea di base in Irlanda, il cambiamento non è esente da polemiche. Il dietrofront riguarda stavolta il check-in online, in particolare il tempo a disposizione per i viaggiatori per effettuarlo senza incappare in pagamenti indesiderati e sovrapprezzo. Accadrà dal prossimo 13 giugno e le nuove regole si possono leggere sul sito Ryanair.

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Il tempo a disposizione da 4 giorni si dimezza e diventa di 2 giorni: nulla di drammatico per chi è abituato a viaggiare con Ryanair e ha dimestichezza con le procedure, più ostico per chi invece è più distratto e rischia di non effettuare in tempo il check-in, pagando il sovrapprezzo. In generale, tempi comunque abbastanza ristretti rispetto ad altre compagnie ma anche rispetto a chi sceglie invece di pagare il posto a sedere: chi sceglie il posto e lo paga (dai 4 ai 15 euro) è infatti autorizzato ad effettuare il check-in già da 60 giorni prima del volo. E per chi non rispetta le regole, i costi sono salatissimi: 55 euro per chi si presenta all’imbarco senza check-in.

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Qualche mese fa un’altra modifica alle regole d’imbarco aveva creato polemica: l’eccessivo numero di bagagli a mano portati dai viaggiatori a bordo aveva costretto la compagnia a limitare il diritto di portare il proprio trolley in cabina a chi sceglie l’imbarco prioritario (che costa 5 euro): tutti gli altri devono invece imbarcarlo (gratis) e ritirarlo al rullo bagagli all’aeroporto d’arrivo, con i disagi che comporta (attesa indefinita, rischio di perderlo e correlati).
Ma soprattutto, il cambio di rotta di Ryanair del prossimo 13 giugno si lega alla scelta “casuale” dei posti dovuta alle ultime modifiche dei regolamenti: chi non paga il proprio posto a sedere e sceglie l’assegnazione casuale, infatti, deve rassegnarsi ad avere un sedile a caso per sé e per i propri accompagnatori. Il che non porta problemi a chi viaggia da solo, ma porta invece intere famiglie a separarsi lungo tutto l’aereo, con tanto di caos a bordo al momento dell’imbarco: d’altronde in certi casi è più semplice educare una compagnia aerea al buon senso, che aspettarsi maturità ed educazione dagli stessi viaggiatori. Ma questa, specie per chi viaggia spesso, è tutta un’altra storia.
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Mercoledì 16 Maggio 2018, 16:32 - Ultimo aggiornamento: 17-05-2018 15:06

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