Spinetoli, donna devasta la casa
con le svastiche, separata nei guai

Devasta casa con svastiche
una donna finisce nei guai
Bagarre dopo la separazione
SPINETOLI - Una donna quarantacinquenne di origine albanese è comparsa davanti al giudice Barbara Pomponi per rispondere di esercizio arbitrario delle proprie ragioni. A denunciarla è stato il suo ex marito, nel processo assistito dall’avvocato Eugenio Ramovini, con il quale era in corso la causa di separazione consensuale. Sembrava tutto risolto pacificamente in quanto l’uomo, un cinquantenne residente a Spinetoli, aveva definito un patto ben preciso: all’ex moglie avrebbe dato 40 mila euro oltre ad un appartamento sito in pieno centro a Tirana. Inoltre l’accordo prevedeva che la ex moglie ed i due figli avrebbero lasciato l’appartamento in cui vivevano a Spinetoli, di proprietà del cinquantene, entro il 31 dicembre 2014. A tale data, però, lo sgombero non era ancora avvenuto e la ex aveva chiesto una proroga di qualche settimana. Ma anche questo termine era andato deluso per cui venne chiesto l’intervento dei carabinieri. Finalmente il 17 gennaio 2015, dopo che era stato liberato l’appartamento l’uomo è potuto rientrare nella sua abitazione. Ma ad attenderlo c’erano due sorprese: la prima era su tutte le pareti dei locali erano state disegnate della svastiche. La seconda che per sfregio tutti i pavimenti dei vari locali erano inondati di un liquido corrosivo . La sentenza il 25 settembre. 
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Giovedì 12 Aprile 2018, 05:45 - Ultimo aggiornamento: 12-04-2018 05:45

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