Monteprandone, falso Verdicchio
La Finanza sequestra 15mila litri

Sequestrati 15mila litri
di falso Verdicchio
da vendere nei supermercati
MONTEPRANDONE - Un ingente sequestro di falso Verdicchio dei Castelli di Jesi è stato eseguito dalla Guardia di Finanza delegata dalla Procura della Repubblica di Ascoli avviata lo scorso aprile dall’Ufficio d’Area di Ancona dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari. Riscontrata l’assenza di certificazioni chimico-fisiche ed organolettiche necessarie, secondo la normativa di settore ed il disciplinare del Verdicchio dei Castelli di Jesi, per l’acquisizione dell’appellazione di vino Doc attraverso il rilascio di un attestato di idoneità, le indagini sono state quindi indirizzate verso la ricostruzione della filiera documentale del falso Verdicchio, coinvolgendo, quale protagonista, un’azienda vinicola dell’entroterra piceno, che aveva gestito le fasi di imbottigliamento ed etichettatura delle dame di vino. I successivi sviluppi delle indagini hanno condotto quindi gli investigatori presso due centri di una nota catena di distribuzione alimentare a livello internazionale, ubicati a Perugia e a Monteprandone  dove sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro 15.000 litri del falso Verdicchio, contenuti in 3.000 dame da 5 litri cadauna, fornite dall’azienda vinicola picena. Oltre alla denuncia il giudice potrebbe disporre anche la chiusura dell’azienda per un periodo da 5 giorni a 3 mesi, ovvero la revoca della licenza, dell'autorizzazione o dell'analogo provvedimento amministrativo che consente lo svolgimento dell'attività commerciale.
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Giovedì 11 Ottobre 2018, 11:09 - Ultimo aggiornamento: 11-10-2018 11:09

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