Cupra Marittima, botte per l'eredità
La figlia di Antonietta: "Non morire"

Sprangate in testa alla sorella
per un'eredità. La figlia:
"Mamma non morire"
CUPRA MARITTIMA - «Forza mamma, ti attendiamo a casa». Barbara, la figlia di Antonietta Ficcadenti, la donna di 58 anni presa a sprangate dal fratello Emidio per una questione economica, prega e attende notizie dai medici. Nelle ore successive al dramma di contrada San Michele ha ricevuto un mare di messaggi e chiamate di amici e conoscenti che la invitano a sperare e ad essere forte. «Ringrazio tutte queste persone – ha detto – chiedo loro di pregare affinché tutto vada bene». La mamma, Antonietta Ficcadenti, ha trascorso la notte nel reparto di rianimazione del Torrette di Ancona. Dopo un’operazione chirurgica durata oltre due ore è stata ricoverata nel reparto di Rianimazione e si trova in coma farmacologico. Le ferite riportate dalla cinquantottenne sono molto gravi e le sue condizioni rimangono gravissime. A qualche decina di chilometri di distanza dall’ospedale regionale, in una cella del carcere di Fermo si trova invece rinchiuso il fratello Emidio che non è in isolamento ma che è comunque guardato a vista dagli agenti della polizia penitenziaria. Passata la prima fase di choc si è reso conto dell’accaduto ed ora l’attenzione è massima al fine di evitare che possa tentare di farsi del male da solo. 
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Lunedì 12 Marzo 2018, 04:35 - Ultimo aggiornamento: 12-03-2018 15:20

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