Retroscena sulle donazioni dei tifosi
dell'Ascoli ai paesi terremotati

I retroscena sulle donazioni
dei tifosi dell'Ascoli Picchio
ai paesi terremotati
ASCOLI - Che fine hanno fatto i soldi raccolti anche dai tifosi dell’Ascoli per Arquata, Amatrice e Accumoli colpite dal terremoto? Se lo domanda la curva Sud Costantino Rozzi che con uno striscione piuttosto eloquente esposto sabato scorso allo stadio durante la partita con l’Empoli, ha tirato in ballo l’Ascoli Picchio promotrice, assieme ad altri, dell’iniziativa benefica. Una raccolta di fondi finanziata con la vendita all’asta delle maglie indossate dai calciatori dell’Ascoli Picchio con la scritta Amatrice-Accumoli-Arquata #SOSAAA in segno di solidarietà ai comuni colpiti dal terremoto. #SOSAAA è infatti l’hashtag che l’Ascoli Picchio utilizza per identificare tutte le iniziative di aiuto e raccolta fondi da destinare alle popolazioni gravemente colpite dal sisma del 24 agosto 2016. Tre A per identificare i tre comuni simbolo della tragedia: Amatrice, Accumoli e Arquata. Ma dove sono andate a finire le donazioni? I tifosi hanno infatti insinuato che sarebbero sparite e avrebbero preso percorsi diversi... «È tutto trasparente e in regola, non ci sono misteri - ribatte Maurizio Ramazzotti, presidente della Croce Verde che gestisce il conto corrente solidale - Finora sono stati raccolti 42mila euro e ora bisognerà decidere come dovranno essere spesi». Per bruciare le tappe comunque il dirigente dell’Ascoli Picchio, Andrea Cardinaletti, ha convocato per mercoledì nella sede sociale di corso Vittorio Emanuele i tre sindaci dei paesi terremotati per fare il punto della raccolta e stabilire le linee di intervento. 
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Lunedì 12 Febbraio 2018, 10:56 - Ultimo aggiornamento: 12-02-2018 10:56

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