Ascoli, Giorgi e il traffico di armi
Il Ramadam congela la sentenza

Trafficante d'armi Giorgi
Il Ramadam congela
la sentenza in Libia
ASCOLI - Franco Giorgi, l’ascolano di 75 anni, che da oltre tre è rinchiuso nel carcere di Tripoli con l’accusa di traffico internazionale d’armi e di essersi impossessato illegalmente di di 250mila dollari, è stato processato ma la sentenza verrà resa nota fra almeno una settimana quando terminerà il Ramadam. 
È solo una previsione poichè in questo periodo la Libia sta vivendo un altro momento di tensioni per cui la sentenza potrebbe ulteriormente slittare. Nel corso del dibattimento processuale l’avvocato difensore dell’ascolano è riuscito a far cadere l’accusa di essersi appropriato dei soldi che dovevano servire a noleggiare a Fiumicino un aereo da trasporto con il quale trasportare una partita di armi. La pubblica accusa ha insistito sul fatto che Giorgi fosse un trafficante d’armi paragonandolo ad un terrorista. L’avvocato difensore in Libia ha sottolineato che era vero che Giorgi deteneva dei dèpliant illustrativi di armamenti di vario tipo ma non è mai stata accertata la prova che fosse in possesso di armi o che vi fossero prove sulla sua attività illegale.
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Domenica 10 Giugno 2018, 06:45 - Ultimo aggiornamento: 10-06-2018 06:45

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