Ascoli, medicinali d'urgenza
per Giorgi in carcere in Libia

Medicinali d'urgenza
per Giorgi rinchiuso
in carcere in Libia
ASCOLI - Lo stato di salute di Franco Giorgi, il mediatore di armi di Ascoli che da oltre due anni ( l’ultimo contatto telefonico avuto con un amico, in cui chiedeva soldi per acquistare i medicinali indispensabili per curare il suo diabete, risale a dicembre 2015) si trova recluso nel carcere tripolino di Michica non è completamente rassicurante. Lo hanno potuto rilevare due diplomatici dell’ambasciata italiana a Tripoli che si sono recati in carcere per fargli visita e per portargli i medicinali per la terapia.Certamente il suo fisico è logorato dalla lunga detenzione in un carcere che non possiede le stesse condizioni igienico-sanitarie di quelli italiani. Secondo le impressioni dei due diplomatici, comunque Franco Giorgi si sarebbe adattato alla situazione. Nel frattempo l’ambasciata italiana, tramite i suoi emissari, ha allacciato contatti con il ministero della giustizia libico per sondare il terreno riguardo all’accoglimento della richiesta di estradizione di Giorgi. Fra Italia e Libia non esiste trattato di reciproca collaborazione. La Procura della Repubblica di Ascoli vorrebbe processare Franco Giorgi per lo stesso reato che viene contestato all’ascolano dal procuratore generale libico, ossia l’illecito traffico internazionale di armi da guerra ma la Libia nega l'estradizioni.
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Giovedì 7 Dicembre 2017, 05:45 - Ultimo aggiornamento: 07-12-2017 05:45

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