Ascoli, trecento chiamate alla Ciip
per la rottura delle tubature per il gelo

Gelo su tutto il Piceno
Trecento chiamate alla Ciip
per la rottura delle tubature
ASCOLI - Dopo la nevicata dei giorni scorsi ora è preoccupare è il gelo. Nella notte nella provincia di Ascoli le temperature sono scese fino a -8 gradi. A causa del gelo si sono rotte alcune condutture idriche e solamente nella giornata di ieri la Ciip ha registrato circa 300 chiamate. Di notte il termometro segna anche -10 gradi sui Monti Sibillini coperti di neve, e «nei territori colpiti dal sisma la situazione degli animali è drammatica. Gli allevatori non sanno dove ricoverare mucche, maiali e pecore, costretti a stare fuori al freddo, con il rischio di ammalarsi e morire, o nelle strutture pericolanti». È l'allarme lanciato da Acquasanta Terme dal presidente della Coldiretti di Ascoli  Fermo Paolo Mazzoni, che ha incontrato agricoltori e allevatori nella tradizionale Giornata del Ringraziamento. La notte scorsa a Bolognola e Ussita la colonnina di mercurio è scesa a -8 gradi, -6 ad Arquata del Tronto, -3 ad Acquasanta, e stamani le temperature sono ancora sotto lo zero o attorno a 1.

«Dobbiamo recuperare i ritardi nella consegna delle stalle mobili e salvare gli animali che rischiano di morire per il freddo, con le temperature scese ampiamente sotto lo zero» ha detto. L'iter burocratico per l'accertamento degli allevatori che hanno diritto diritto alle strutture mobili e i ritardi nella posa di quelle già approvate stanno causando gravi disagi. Bisogna far presto, dicono gli allevatori, e velocizzare «il percorso per l'arrivo delle strutture, risolvendo al contempo i problemi nell'allaccio dell'energia elettrica e dell'acqua, senza le quali le stalle non possono ospitare adeguatamente gli animali». Solo così sarà possibile garantire la continuità dell'attività di allevamento e la ripresa dell'economia che in queste zone significa soprattutto cibo e turismo. Nella Giornata del ringraziamento è salito ad Acquasanta anche il vescovo di Ascoli Piceno mons. Giovanni D'Ercole, che ha celebrato una messa e preso parte all'incontro con gli agricoltori insieme al sindaco Sante Stangoni. 
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Domenica 8 Gennaio 2017, 15:31 - Ultimo aggiornamento: 08-01-2017 15:31

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