Ascoli, battibecco tra il gay e il barista:
il caso finisce in tv dalla D'Urso

Battibecco tra il gay
e il barista: il caso
finisce in tv dalla D'Urso
ASCOLI - Raniero Bertoni e il bar delle Caldaie finiscono anche su Canale 5. L’ormai nota vicenda avvenuta lo scorso 4 gennaio nel locale di piazza Cantalamessa ha infatti travalicato i confini ascolani ed è stata raccontata anche da Barbara D’Urso nel corso del programma “Pomeriggio Cinque”.
Ospite della conduttrice napoletana lo stesso Bertoni, che con un collegamento in diretta dalla propria abitazione ha confermato la frase incriminata “Sono nazista, non voglio gay nel mio bar” che gli sarebbe stata rivolta dal titolare, ribadendo poi la propria versione dei fatti: «Tutto è avvenuto quando stavo pagando, ho temuto che mi avrebbe riempito di botte e che sarebbe stato capace di uccidermi. Fortunatamente sono riuscito ad allontanarmi dal locale».
Secca però la replica del titolare del bar, Stefano Procaccioli: «Per me parlano le telecamere di videosorveglianza e i tanti clienti che erano presenti in quel momento e che sono pronti a testimoniare. Dopo aver subito un’ora di molestie anche molto volgari, ho perso la pazienza e l’ho spintonato per farlo uscire. Quella frase? Non l’ho mai detta. Il problema non è la sua omosessualità, ci sono tante persone omosessuali che frequentano il mio locale. Quello che dice lui, lo dice solo lui; la mia versione la confermano telecamere e testimoni. E’ stato già denunciato per molestie e querelato per diffamazione, simili insinuazioni sono davvero assurde e inconcepibili». Controreplica finale concessa ancora a Bertoni.
«Questa persona sta costruendo un castello di menzogne, non credo che le telecamere possano aver filmato quello che dice lui. Sta provando a fare qualsiasi cosa per tirarsi fuori da questa denuncia».
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Giovedì 10 Gennaio 2019, 10:28 - Ultimo aggiornamento: 10-01-2019 10:28

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