Strage in disco, chi c'era alla Lanterna
Azzurra? Analisi su una dozzina di cellulari

Strage in disco, chi c'era
alla Lanterna? Analisi
su una dozzina di cellulari
di Lorenzo Sconocchini
ANCONA - Chi c’era quella notte alla Lanterna Azzurra? Come si sono mossi protagonisti e comprimari del tragico 7 dicembre griffato Sfera Ebbasta? Quando sono arrivati nel clubbing di via Madonna del Piano a Corinaldo? Lo diranno i tracciati dei telefonini, dopo che ieri la Procura presso il tribunale per i minorenni di Ancona ha affidato l’incarico di una perizia su cellulari e altri dispositivi elettronici, quattro in tutto, del 17enne di Senigallia indagato per omicidio preterintenzionale plurimo e lesioni dolose e colpose, in quanto sospettato di aver spruzzato spray al peperoncino scatenando il panico. A ricostruire contatti, mail e altre tracce nella memoria degli spartphone sarà l’analista forense Luca Russo, un esperto che ha già lavorato come consulente dei pm su indagini delicate, come quella sulla morte di Pamela Mastropietro a Macerata.
Entro 30 giorni, il dottor Russo dovrà ricostruire a ritroso il vissuto dell’indagato rimasto nelle memorie dei suoi telefonini e dettagliare, in base alle celle telefoniche agganciate, tempi e spostamenti, soprattutto nella tragica notte prima dell’Immacolata. Nell’incarico di consulenza, conferito ieri alla presenza di uno dei difensore del 17enne indagato, l’avvocato Andrea Mone, e dei legali di alcune vittime, c’è una lista di numeri.
 
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Martedì 18 Dicembre 2018, 10:33 - Ultimo aggiornamento: 10:40